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De Marchi colpito duro lo salvano al Ca’ Foncello

Rugby Pro 14. Il pilone del Benetton è svenuto dopo la gara con gli Scarlets Emorragia intestinale interna: operato, è fuori pericolo. Stagione a rischio

TREVISO. È svenuto due volte al pronto soccorso, dove si era subito recato quando aveva avvertito i primi dolori, a ore di distanza dal match contro gli Scarlets a Monigo.

E i medici lo hanno immediatamente portato in sala operatoria, nel reparto di 4ª Chirurgia diretta dal professor Nicolò Bassi, dove hanno scoperto un’emorragia intestinale in atto, per la rottura di un’arteria nella zona del colon.

Ore di grandissima paura, domenica sera, per Alberto De Marchi, 31 anni, jesolano, pilone del Benetton e in passato della Nazionale, che ha rischiato grossissimo dopo il colpo all’addome patito poche ore prima, durante il match casalingo.

L’intervento, durato poco meno di due ore, è riuscito perfettamente, e il giocatore è ora fuori pericolo, ricoverato nel reparto.

«Emorragia intestinale interna», dice il bollettino medico del giocatore, rilanciato dal Benetton in una nota, «De Marchi ha superato senza complicazioni la prima fase post operatoria, la situazione verrà monitorata e seguiranno aggiornamenti nei prossimi giorni».

De Marchi aveva accusato il colpo nel corso del match di domenica contro il squadra gallese, ed era uscito sule sue gambe, accompagnato negli spogliatoi, dove era stato subito visto dallo staff medico biancoverde, scrupolosissimo nel controllare subito ogni giocatore, in primis quelli infortunati.

Ma nulla faceva presagire quello che sarebbe accaduto. Al punto che De Marchi ha partecipato al banchetto post match con la squadra, e si è poi allontanato con la sua auto. Solo rientrando a casa avrebbe avvertito i primi dolori. E consigliato dal medico sociale, si sarebbe recato personalmente al pronto soccorso dell’ospedale Ca’ Foncello, dove il suo quadro clinico è precipitato, con il doppio svenimento che ha allarmato tutto il personale sanitario, e ha indotto i medici a disporne l’immediato trasferimento in sala operatoria.

E’ chiaro che l’emorragia stava facendo il suo corso dopo la rottura dell’arteria, ad oltre tre ore dalla fine del

match. Tutto il Benetton «augura ad Alberto una pronta guarigione ed un presto ritorno in campo». Ma certo si profila un lungo recupero: stagione di fatto compromessa. Ma non è questa la cosa importante: Treviso e il rugby italiano tirano un enorme sospiro di sollievo. (a.p.)

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