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Ioane tris: il Benetton- 2 stende i campioni

Treviso salva l’onore d’Italia: settima vittoria e bonus. Ovazione per l’ala, brillano Banks, Morisi, Tebaldi, Barbini e Douglas

TREVISO. Il Benetton-2 è la nota più bella del rugby italiano. Monty Ioane è il suo profeta - tre mete, una quarta sfumata per un rimbalzo maligno: sono 7 nelle ultime 4 partite - osannato da Monigo con una standing ovation. Ma i leoni d’”emergenza” rilanciano un Morisi disinvolto, un Tebaldi concretissimo, il redivivi Iannone, i volitivi Sperandio e Zanon, linfa nuova per l’azzurro. Banks e Douglas non sono italiani: magari. Crowley lascia a Minto solo 6 minuti, come Rivera. Lì è successo qualcosa, dicono che “Yao” volesse allenarsi da solo...

Il ritornello delle franchigie che non girano, per spiegare le figuracce dell’Italrugby, non ha ami retto e non regge più, ed è offensivo per le franchigie. Treviso non salva solo uno dei weekend più imbarazzanti: quest’anno ha vinto 7 partite su 14, rinverdendo la miglior Celtic. E ne ha perse due di misura, per non parlare delle beffe di Champions....sì, anche gli Scarlets erano rimaneggiati. Ma meno di Treviso. I gallesi sono sempre i campioni del Pro 14, c’è davvero chi pensa vengano qui a beccarsi 4 mete e 5 punti?

Tanto che Treviso doveva stringere i denti in difesa, in avvio, ringraziare due pasticci avversari davanti alla meta, prima di tremare per uno sciagurato passaggio di Banks dai 22, intercettato da Asquith con sprint in meta: buon che non fosse ai 5 metri, meta annullata con aiuto del Tmo.

Da lì in poi, solo il Benetton, per quanto falloso (ma Wilkinson consentiva ai gallesi di non rilasciare il placcato) e pasticcione (7 ovali persi). Di riserva, capitan Sgarbi e compagni, solo in teoria: voglia e spirito sono quelli giusti, peccato manchi l’intesa, non solo dietro, quando ci si avvicina ai pali gallesi. I leoni potrebbero chiudere il match nei primi 40, ma sprecano tre palloni d’oro nei 22, compresa una penaltouche, prima che Ioane schiacci l’ovale malamente perso dall’estremo Mcnicholl su cross di Banks (dopo touche, drive e break di Bronzini junior dall’altro lato)

Anteprima alla delizia di Banks – calcetto chirurgico a scavalcare – che apre a Banks l’autostrada per la meta a Ioane: fuga, estremo beffato e ala presa in contropiede rientrando.

Peccato che il piede di Banks non giri dalla piazzola (e perché non calciare il penalty dai 22 del possibile 8-0, oltre break?); che si vanifichi un sontuoso break di Morisi; e che due ghiotte situazione di pressing vedano i gallesi uscire dall’imperfetta gabbia biancoverde. Il rientrante Zanusso - beniamino dei tifosi – esce per Riccioni. Riposo

Al rientro, subito Ioane in planata, ma Mcnicholl e Asquith s’infilano sotto l’ovale: mischia ai 5 dopo replay del Tmo. Ci saranno 10 minuti di sprechi e pasticci (ben 3 volte sulla fatidica linea, con Riccioni, Faiwa e Sperandio) prima che Ioane cali il tris, magnificamente liberato da Sperandio in break dalla chiusa. Tebaldi rovescia ancora il campo, ma i leoni rimediano due stupidi calci sui 10 metri. Così sono gli Scarlets a rifarsi sotto - bel grubber di McNicholl per Baldwin :

17-7 - ma il Benetton risponde firmando con Zanon la splendida meta collettiva del bonus. Buco di Morisi, poi off load, e sostegni e assist d’autore firmati Barbini e Iannone. E la festa cominci: Edinburgh torna 8 punti più sopra, nel mirino.

Andrea Passerini



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