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Zatta volta pagina ai leoni «Quarto posto in Pro 14»

Champions, il presidente: «Competizione da “grandi”, noi ancora non lo siamo» Benvenuti: faremo tesoro degli errori di sabato per la seconda parte di stagione

TREVISO. Gli inglesi definiscono “coraggiosa” la prestazione di un Benetton capace di segnare quattro mete in Champions: chissà da quanti anni non accadeva. Succede, magari quando è l’ultima partita e si vuole fare di tutto per lasciare ai tifosi una buona impressione.Il Bath ce l’ha messa tutta perché una speranziella di arrivare secondo ce l’aveva, non s’è mai fermato e i Leoni hanno vissuto 17 minuti terribili, subendo cinque mete. In altri tempi avrebbe potuto finire con un passivo da record o quasi, invece ad un certo punto i bianconerazzurri si sono dovuti preoccupare di fermare la rimonta dei nostri. Insomma, la Champions va in archivio col solito ultimo posto del girone - e solo i leoni non hanno mai vinto, nelle cinque poule – ma anche con alcuni momenti di gloria, il più memorabile dei quali il match con Tolone sfumata allo scadere.

Sabato – fermo restando che i difetti sono più o meno quelli (touche sprecate, fatica a guadagnare terreno nonostante le decine di fasi, e inediti cedimenti in mischia) i ricordi da conservare sono le mete di Negri e Benvenuti in avvio di ripresa, a conferma che i leoni, pur sotto 7-35 e a partita virtualmente compromessa, erano usciti dallo spogliatoio con la ferma determinazione di reagire.

«Sì, siamo rientrati in campo carichi e determinati per tornare in partita», commenta Tommaso Benvenuti, «ma loro sono stati bravi a tenerci a distanza. L’importante è averci creduto e attaccato sino all‘ultimo minuto, tant‘è vero che l‘ultima meta è stata nostra: ci sono dati positivi e negativi, sappiamo bene che dobbiamo ancora crescere».

Magari sarebbe opportuno che in partita aveste maggiore equilibrio tattico, con minori sbalzi di rendimento.

«Vero, ci serve più consistenza, più costanza, ancora commettiamo tanti piccoli errori, tecnici e di disciplina, e finiamo per metterci sotto pressione. Contro squadre come Bath , quando sei con l’acqua alla gola, è difficile riemergere. Va dato merito agli inglesi, che avevano bisogno dei cinque punti, da parte nostra dovremo lavorare su alcuni particolari. Ci faremo tro+vare pronti per la seconda parte della stagione».

Il presidente Amerino Zatta definisce la Champions una competizione "per grandi": il Benetton non sarebbe ancora all’altezza? «In Coppa c’è un livello che vogliamo e dobbiamo raggiungere anche noi, lì ci sono le prime 20 squadre europee e ci piacerebbe farne parte. Ora però concentriamoci sul prossimo avversario fra due settimane, gli Scarlets: testa

bassa e lavorare duro, il quarto posto in Pro 14 è il nostro obiettivo e tutti dovremo remare in quella direzione. Se riusciremo a raggiungerlo sarà una grande soddisfazione per ognuno di noi, ci crediamo eccome, anzi bisogna credere in qualcosa».

Silvano Focarelli

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