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Baravalle con l’elmetto: «Difendiamo il Monigo»

Rugby Champions Cup. Il tallonatore argentino vuole punti nell’ultimo turno domani contro il Bath

TREVISO. Tomas Baravalle è arrivato al Benetton a settembre, convocato d’urgenza per la penuria di tallonatori dopo i seri infortuni a Gega e Makelara. Proveniva dal Jockey Club di Rosario e può giocare anche da pilone. Domani sarà al centro della prima linea dei Leoni nell’ultimo turno di Champions affrontando gli inglesi del Bath: per entrambi gara inutile ai fini della classifica, ma di certo nessuno si tirerà indietro. «Conta poco ma per noi anche tanto - sentenzia Baravalle - nel senso che sarà importante per lo spirito della squadra, del gruppo, e per i tifosi. Vogliamo ricominciare a fare il nostro rugby, difendere il nostro campo: a Toulon sapevamo che i francesi erano più forti fisicamente, dopo aver perso di un punto qui eravamo andati là per esprimerci al meglio e per fare un gioco un po’ più aperto: evidentemente non era il posto più adatto per farlo. Però siamo dei professionisti e adesso dobbiamo trovare il sistema per fare una prestazione all’altezza, anzi per vincere, come facciamo per ogni partita. Io chiaramente non voglio perdere mai, nemmeno a carte. Siamo una squadra dal grande cuore, è il gruppo che deve prevalere sempre sulle individualità».

Come ti sei ambientato a Treviso? «Mi piace molto stare qua, tutti hanno facilitato il mio inserimento, ho tanti amici in squadra come Barbieri, Pasquali, “Nacho” Brex lo conosco da tanto. E mi piace tanto anche come gioca questo Benetton, dove sicuramente ci sono parecchie cose da sistemare, ma che è anche in grado di battere qualsiasi avversario». Credi di poter raggiungere il quarto posto in Pro 14? «Certo che ci credo, lo possiamo fare. Anzi, stiamo andando a prendercelo. Bisogna essere convinti di farcela, anche nei momenti più difficili, altrimenti non si può fare nulla, come nella vita. Perché il rugby fa parte della vita».

Sembra che quest’anno abbiate un’altra mentalità. «Me l’hanno detto in tanti, anche i tifosi. Per il diesse Pavanello questa è la migliore squadra veneta di sempre ed io ci credo, a Treviso ho trovato tanti buoni giocatori e Crowley al secondo anno sta facendo un lavoro ottimo. Guardavo dei dati: in due partite abbiamo fatto 400 placcaggi, che sono tantissimi: la difesa veramente sta lavorando alla grande,
è il nostro reparto migliore. In attacco siamo ancora un po’ troppo nervosi: bisogna fare non qualcosa che è a noi sconosciuto ma semplicemente ciò che esprimiamo durante la settimana in allenamento. Magari con l'aiuto dei tifosi, che non finiremo mai di ringraziare». (s.f.)

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