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Visentin è una furia «Stipendi congelati finchè lo decido io»

Calcio Promozione. Il presidente del Treviso ai giocatori «Se con l’Opitergina non si vince qualcuno sarà cacciato»

TREVISO. «Quando parlavo io nello spogliatoio non volava una mosca. Tutti zitti, nessuno ha osato aprir bocca». C’è da immaginarsi la scena: il presidente del Calcio Treviso Luca Visentin ha scagliato tuoni e fulmini sulla squadra che, invece di essere prima in classifica come lui sperava, sta arrancando a 10 punti dal Fontanelle. L’ultimatum è questo: stipendi congelati e se domenica non si batte l‘Opitergina ci sarà chi dovrà cercarsi un’altra squadra. Pomeriggio a tinte forti dunque ieri a Vascon.

«Sono rimasto nello spogliatoio un quarto d’ora, mi sono davvero arrabbiato, il sangue mi ribolliva», si sfoga Visentin, «Li ho messi con le spalle al muro: o capiscono che in campo ci devono mettere il cuore o non se ne esce. Avete voluto il cambio dell’allenatore e perdete a Villorba? Allora forse non tutte le colpe erano di Pala. Ma ora è il momento solo di tirar fuori gli attributi: li avete o no? Altrimenti se non si cambia marcia da lunedì qualcuno dovrà fare i bagagli. E che nessuno in settimana si azzardi a chiedermi soldi: niente multe, però sospensione dei rimborsi fino a nuovo ordine. Cioè tutto verrà pagato regolarmente, ma solo quando lo dico io».

Quindi con l’Opitergina sarà l’ultima spiaggia del Treviso. «Direi proprio di sì, anche per ciò che è successo nella gara di andata, me lo ricordo benissimo. Comunque chi voleva capire ha capito benissimo, non ci sono scuse. Domenica ne ho visti troppi sottotono: Fusciello aveva la febbre, ma Garbuio era iper nervoso, Guercilena assente, i terzini non ne parliamo. Dai, non si può continuare così».

Viene da chiedersi da dove venga tutto questo nervosismo, che accompagna la squadra dall’inizio della stagione. «Mi avevano promesso che senza Pala sarebbe tornata la serenità: io francamente non l’ho vista. E poi basta con questo gioco improvvisato, se non sono capaci di fare un passaggio dove vogliamo andare. Se penso che la capolista è costata 66 mila euro mi girano ancor più». I prossimi giorni saranno decisivi anche la scelta del nuovo tecnico. «Devo scegliere fra due, sono della provincia di Treviso ma nessuno di loro è tra i nomi che sono saltati fuori negli ultimi giorni. Quindi non è Rossitto, e nemmeno De Agostini».


Tenni. Oggi al Treviso arriverà la bozza del contratto di gestione dello stadio stilata dal Comune, che poi dovrà farlo approvare in giunta. A quel punto la società biancoceleste avrà il via libera per l’inizio dei lavori, che naturalmente saranno a suo carico.

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