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Monte, calendario duro «Abbiamo perso fiducia»

Otto partite senza vittorie. E arrivano Mantova, Campodarsego e ArziChiampo Il diesse Conte: «Giocare contro le grandi ci darà meno pressioni psicologiche»

MONTEBELLUNA. È salito a 8 il numero di partite consecutive senza successi per il Montebelluna. Solo due formazioni del girone C non vincevano da più tempo: Liventina e Calvi Noale, ma entrambe si sono sbloccate l’altro ieri. La sfida del Samassa ha confermato il tabù-Liventina per il Monte (biancocelesti sconfitti in tutti e 4 i derby di Serie D: due in questo campionato e due nel 2015/2016), inoltre ha ribadito la cronica incapacità di Perosin e compagni di imporsi negli scontri salvezza: finora nessuna affermazione contro le dirette rivali in zona playout-retrocessione.

Sarà il caso di allacciare le cinture e di rispolverare la nobile attitudine a compiere imprese contro le big, perché ora il calendario si fa a dir poco proibitivo. Nelle prossime 5 partite il Montebelluna dovrà infatti affrontare il Mantova domenica al San Vigilio (quinta forza del torneo), poi Campodarsego (capolista), Arzignano Valchiampo (vicecapolista), Union Feltre (settimo) ed Este (quarto). La classifica è comunque cortissima: montelliani quartultimi insieme alla Liventina, con un punto di vantaggio dal penultimo posto, che vorrebbe dire retrocessione senza i playout, e a tre lunghezze di distanza dalla salvezza diretta. «La situazione non è semplice, abbiamo perso un po’ di fiducia e per una squadra giovane è una cosa importante», afferma il direttore sportivo Marco Conte, «C’è comunque la consapevolezza di potercela fare: stiamo lavorando per ritrovare quei meccanismi avuti fino a metà del girone di andata. Ora ci aspetta un calendario difficile. Affrontare avversari d’alta classifica comporta svantaggi ma anche vantaggi. Fermo restando l’obbligo di migliorare la nostra posizione, quando si gioca contro le prime della classe c’è “meno da perdere”, e questo potrebbe abbassare la pressione psicologica dandoci quindi un aiuto. Inoltre affrontare una squadra blasonata come il Mantova credo dia un ulteriore stimolo a qualsiasi giocatore».

Esattamente un anno fa (era il 17 gennaio 2017), Matteo Zulian subentrava a Gianfranco Fonti sulla panchina biancoceleste, dando il
via alla strepitosa cavalcata che sfociò nella salvezza: «La società è con mister Zulian, cercheremo di uscirne tutti insieme», assicura il diesse Conte. In casa Montebelluna serve dunque ritrovare fiducia e autostima per centrare la permanenza in Serie D, che dura ormai da 14 stagioni.

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