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«Ora siamo diventati compatti»

Pilla non s’illude: «Alcune cose sono maturate, per altre potrebbe succedere molto presto»

Valutare questa De’ Longhi con rendimenti così diversi, anche all’interno della stessa partita, è difficile per tutti. Come può essere paragonata la squadra impacciata, incerta ed imprecisa vista nel primo quarto a quella scintillante, spettacolare e spietata della mezzora successiva? Eppure è la stessa. Vero è che dare il 100% per 40 minuti è obiettivo che farebbe felici tutti gli allenatori, ma è anche difficilissimo da raggiungere: coach Pillastrini ammette che sabato sera i suoi hanno cominciato «contratti e preoccupati. Eravamo tesi e poco fluidi, poi quando ci siamo sciolti la partita ha preso una certa piega» e non si crogiola certo dall’alto degli 80 punti di scarto: «La classifica resta assolutamente deficitaria ed abbiamo lo stesso tanta strada da fare. Al tempo stesso dico che la squadra sta lavorando tantissimo, esattamente come un mese fa quando giocava veramente male e dava spettacoli deprimenti, al di sotto di ciò che si potesse immaginare. Ad ogni modo non ci facciamo troppe illusioni, la strada è ancora molto lunga: oggi posso dire che l’inserimento di Lombardi è completato, qualche giocatore è cresciuto parecchio e soprattutto non ci siamo depressi nel momento in cui non giocavamo bene».

Avete seppellito due avversari malleabili: i prossimi?

«Saranno squadre che ci daranno problemi: sabato ad esempio a Bergamo ne affronteremo una che sta lottando per la salvezza e sorretta da motivazioni fortissime. Sarà un’altra battaglia che vinceremo se, come nelle ultime due gare, saremo così bravi da farla diventare facile, altrimenti bisognerà essere pronti a partite combattute. Tornando a sabato, sono stato contento di alcune prestazioni individuali, e voglio citare Bernardo Musso, ragazzo che in palestra sta lavorando tantissimo e che non è ancora premiato dalle statistiche. Sono certo che presto anche lui tornerà ad un rendimento importante, al momento sta dando contributo alla difesa ed al gioco di squadra».

Quando vi sbloccate mentalmente diventate irresistibili...

«Stiamo diventando compatti. Chiaro che la solidità psicologica è importante: vai su campi come Udine, te la giochi sino alla fine, fai 3/17 da tre con tiri aperti e poi senti parlare di sconfitta pazzesca e di figuraccia, chiaro che a quel punto tutto diventa molto più complicato. In realtà siamo una squadra in difficoltà che sta cercando di uscire dai suoi problemi, ma è evidente che l’apporto di Lombardi e di qualche altro rispetto ad un mese fa è completamente diverso, per cui tante cose diventano più facili: allora non riuscivamo ad accenderci e faticavamo. Bisogna dire che abbiamo affrontato squadre che tiravano con medie strepitose, facendoci canestri ai 24 secondi. L’aver passato ciò che sappiamo, ad ogni modo, spero sia tutta esperienza che ci potrà aiutare, in vista dei playoff vogliamo approdare a quel periodo nella migliore posizione possibile. Abbiamo tanta strada da fare per essere ciò che vogliamo, è un campionato veramente molto impegnativo, nel quale noi stiamo aggiungendo risorse come Lombardi, Swann e tra poco anche Bruttini».

Sono fondate le voci di mercato che vi vorrebbero cedere un esterno italiano per avere un lungo?

«Non so a quali voci vi riferiate, da un po’ ho smesso di leggere i giornali, ma non mi risulta. In questo momento credo ci sia spazio per tutti. Uno dei
punti chiave è quello di essere sempre intensi, noi vorremmo esserlo soprattutto quando si giocherà con più frequenza, come nei playoff: il fatto di avere qualche giocatore in più è senz‘altro una risorsa. Ma di mercato semmai parlate con la società».

Silvano Focarelli

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