Quotidiani locali

Benetton a secco rimedia 5 mete

Niente da fare a Toulon, non basta la splendida difesa del primo tempo allo stadio Mayol 

TOULON (Francia). Per un tempo, allo stadio Mayol di Toulon. è stato un Benetton da gotha europeo: senza palloni, costantemente in difesa (91% di territorio per la supercorazzata rossonera del presidentissimo Mourad Boudjellal nei primi 40?), i “leoni” di coach Crowley e del confermatol staff biancoverde hanno retto ai limiti delle possibilità umane.

Il 10-0 del tabellone al riposo, a favore di Toulon, era una medaglia al valore per capitan Barbieri e compagni, che avevano ceduto solo su un guizzo rasoterra di Belleau sotto i pali da touche in attacco, e a un penalty dello stessa apertura transalpina per fuorigioco di Faiva.

E mentre Toulon continuava a non piazzare alla ricerca del punto aggiuntivo di bonus, era Treviso a imprecare, negli spogliatoi, perché in due occasioni aveva perso palla nei 22 francesi, vanificando interessanti manovra al largo.

Ma, poi, al rientro in campo Treviso scopriva di non avere la forza per reggere impatti simili per l’arco di un match. Toulon si affidava a capitan Bastareaud e all’im-placcabile Tuisova per aprire le prime voragini nelle difesa trevigiana, sin lì all’altezza, a colpi di sportellate e di pura potenza fisica .

Non a caso erano i due arieti a marcare le tre mete con cui Tolone si involava sul 29-0 prima dell’ora di gioco, centrando il bonus offensivo che adesso diventa determinante nella qualificazione ai quarti di finale della Champions nel duello con Scarlets (e Bath).

L’ultima meta di Bonneval era la ciliegina sula torta (67’), convalidata nonostante i leoni chiedessero all’arbitro di consultare il Tmo per un presunto doppio movimento dell’estremo nell’allungarsi da terra per schiacciare.

Vero è che il Tmo aveva, nel primo tempo, negato due mete ai transalpini. Ed entrambe a Chris Ashton: la prima marcatura era netta, ma arbitro e Tmo stabilivano che il passaggio decisivo di Belleau era in avanti. La seconda, alla mezzora, vedeva l’inglese in sprint con Mc Kinley su contrattacco francese da palla rubata ai leoni in attacco da Escande, e l’apertura trevigiana con un’azione capolavoro, nonostante il gap di taglia fisica, anticipava la planata dell’ala inglese sull’ovale in area di meta. E così Ashton doveva rinviare l’appuntamento con la meta in Champions.

Nei primi 20’ della ripresa, la terribile accelerazione dei francesi chiudeva la partita, e per Treviso, dopo la girandola di cambi, non restava che cercare la meta dell’onore fino all’ultimo minuto: invano. Prima un in avanti di Bronzini, quindi l’ultima possibilità da mischia ai 5 metri, ma la difesa francese portava fuori campo Ioane. Fine delle ostilità.

Da salvare?
La grande prova di Negri, il migliore di Treviso, la verve di Brex, Traorè, Zanni, Fuser. Non certo il possesso, la gestione tattica e il gioco al largo: trequarti deficitari. Al Benetton resta il Bath, a Monigo, per Bath..ere un colpo in Champions Cup. Lo meriterebbe. (a.p.)

TrovaRistorante

a Treviso Tutti i ristoranti »

Il mio libro

PUBBLICARE UN LIBRO

Sconti sulla stampa e opportunità per gli scrittori