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«Con Pala rapporti logori non capivamo le sue idee»

Calcio Promozione. Matteo Nichele, capitano del Treviso, sull’addio del mister «Non abbiamo chiesto le sue dimissioni, ma il presidente ha capito cosa fare»

TREVISO. «È vero. I rapporti fra noi giocatori e Pala erano diventati ormai logori, si era arrivati ad un punto di rottura». Il “veterano” e capitano del Treviso, Matteo Nichele, riconosce che le dimissioni del mister erano inevitabili. «Anche la società ha capito che fra noi e lui non si poteva più andare avanti. Intendiamoci, non sto parlando della persona ma solo dell’allenatore. Facevamo fatica a recepire le sue idee, nel lavoro quotidiano non c’era più comunicazione: noi e lui abbiamo esposto al presidente Luca Visentin ogni particolare proprio per fargli capire esattamente la situazione. Chiaramente dispiace, quando si dimette un allenatore hanno perso tutti, soprattutto il mister di una squadra ancora in corsa per campionato e Coppa. Voglio dire, non sono stati tanto i risultati ad influire sulle dimissioni, i problemi erano altri».

Nichele, ma questi problemi erano nati all’inizio o si sono creati man mano?

«Sono maturati progressivamente, sono successe tante cose, in una squadra così nuova può capitare: Pala come tecnico è capace ed esperto, il calcio lo conosce ma ad un certo punto s’è ritrovato da solo e qualcosa probabilmente ha sbagliato».

Voi giocatori invece non avete colpe?

«Vorrei precisare che non siamo stati noi a volere le dimissioni di Pala, diciamo che è lui che aveva un po’ perso di vista la realtà e la squadra ha solo messo la situazione in mano ogni problematica al presidente, che poi ha tirato le somme, capendo che per il bene del Treviso era il caso di interrompere il rapporto con il mister».

Visentin dice che ora per voi di alibi non ce ne sono più.

«Ha perfettamente ragione. Ripeto, le colpe sono di tutti, ma è più facile che se ne vada l’allenatore che 24 giocatori».

Domani siete a Villorba: i vostri guai iniziarono facendovi sconfiggere da loro al Tenni.

«Dopo tante chiacchiere abbiamo una voglia matta di far parlare i fatti e dimostrare che amiamo il progetto biancoceleste e lo vogliamo portare a termine. Domenica c’è l’occasione per farlo. Io poi, espulso 4 volte in campionato ed una in Coppa, vorrei far capire a tutti che non è vero che non me ne frega niente del Treviso. Anzi, a me dà fastidio farmi ricordare solo per queste cose».

Tenni. Ieri incontro importante e positivo per il passaggio della gestione del Tenni. Mercoledì
il Comune invierà a Visentin copia del contratto, se tutto sarà a posto il mercoledì successivo ci sarà l’approvazione in giunta ed i lavori allo stadio, a carico dell’Acd Treviso, potranno iniziare. La priorità sarà ripristinare la piena efficienza dell’impianto di illuminazione.

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