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Nuoto, Pozzobon riprova l’impresa argentina

La Caimana del Piave torna al Santa Fe-Coronda, dove esplose. È candidata per il premio Brera come sportiva del 2017

MASERADA. Domenica 5 febbraio 2017, più o meno le 23 in Italia. Santa Fe-Coronda, Argentina, tappa inaugurale della Coppa del Mondo di gran fondo: 57 km, quasi nove ore a battagliare con le onde. E quel tocco finale che sembra non tradire fatica, ma significa vittoria, in quel momento la più importante della carriera di Barbara Pozzobon. Il perfetto lieto fine di una favola d’altri tempi: una comunità, quella di Maserada, che s’era stretta attorno alla sua campionessa per finanziare mediante colletta la trasferta in Sud America.

Fra poche settimane, sarà passato un anno da quel giorno magico. E, a distanza di 12 mesi, di quel trionfo si continua a parlare. Anzitutto perché la 24enne della Hydros Natatorium ci tornerà: la data del 4 febbraio è già cerchiata, stavolta non si presenterà da outsider ma da detentrice del Grand Prix. E non serviranno nemmeno collette: l’impresa in Argentina assicurò a Barbara visibilità e pure uno sponsor, che poi l’ha accompagnata nelle prove successive del circuito.

Senza scordare che l’avvincente storia legata all’exploit del Rio Coronda le è appena valsa la nomination per il premio “Gianni Brera-Sportivo dell’anno 2017”, figurando fra gli otto finalisti del riconoscimento istituito nel 2001 in ricordo del grande giornalista pavese e promosso dal circolo culturale “I Navigli”. La cerimonia avrà luogo il 29 gennaio, alle 18.30, al teatro Dal Verme di Milano. Basta sfogliare l’albo d’oro per comprendere il prestigio del premio: l’edizione 2017, che valorizzò le imprese dell’anno precedente, esaltò l’allenatore Claudio Ranieri, protagonista dell’incredibile favola del Leicester, vincitore a sorpresa della Premier League. L’attuale tecnico del Nantes la spuntò su assi del calibro di Gregorio Paltrinieri, Elia Viviani, Bebe Vio e Francesca Porcellato. In passato, fra gli altri, toccò a Gigi Buffon, Valentina Vezzali, Marcello Lippi, Paolo Maldini. C’è quasi da farsi venire il mal di testa. «Sono molto onorata, visti i premiati degli anni scorsi», osserva l’allieva di Barbara Bertelli, «Già esserci, mi basta». Motivazione della candidatura è proprio quel memorabile assolo in Argentina, che fece presto il giro dei media e spinse la fondista nel prime time di Rai3, ospite di Massimo Gramellini. E se la Santa Fe-Coronda 2017 garantì a Barbara una consapevolezza nuova, poi rafforzata con le prestazioni in Québec e Macedonia (e nella generale di Coppa Mondo endurance), ora la nuova trasferta Oltreoceano apre la stagione della conferma e dell’ulteriore salto di qualità.

«Finora di certo c’è la Santa Fe, ho un bel ricordo e la possibilità di farla finire alla stessa maniera», spiega Barbara, che ha annunciato la partecipazione su Fb e partirà il 30 gennaio, «Non so però, se riuscirò a disputare le altre tappe di Coppa. Bisognerà valutare gli impegni, sicuramente quest’anno vorrei misurarmi anche sulla distanza olimpica della 10 km e, tal senso, fare qualche prova del massimo
circuito. C’è pure l’obiettivo dell’Europeo, ma prima avrò le selezioni. Sarà un anno un po’ a metà».

Pensando già a Tokyo, dopo un 2017 rivelazione: «Già vincere la Coppa è stato un gran risultato, ma da altre gare potevo raccogliere qualcosa in più, vedi l’Universiade».

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