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Tra le prime della classe un duello senza vittime

Gol, gioco e agonismo tra Piovese e Istrana. Zanatta, due reti, non tradisce

PIOVE DI SACCO. Campioni d’inverno. Alla Piovese basta il primo pareggio stagionale per chiudere davanti a tutti il girone d’andata, e all’Istrana non riesce il sorpasso. Quella di ieri è stata una partita divertente e combattuta fino alla fine. In campo due filosofie di gioco. Da una parte la Piovese che non rinuncia mai a giocare palla a terra, che punta sulla tecnica ed è capace di cambiare con disinvoltura modulo a gara in corso. Dall’altra un’Istrana granitica, cinica e senza fronzoli, che non si vergogna a difendersi a cinque e fare del lancio lungo a saltare il centrocampo il suo tema tattico preferito.

Al “Vallini” per tutti i novanti minuti è stata una vera e propria girandola d’emozioni. La Piovese parte bene ma è l’Istrana a passare inaspettatamente in vantaggio dopo una decina di minuti. Canton regala, per un eccesso di zelo, un calcio d’angolo agli avversari. Il tiro dalla bandierina trova pronto sul primo palo Zanatta che incrocia senza pietà sul lato opposto facendo secco Murano. I padroni di casa continuano a macinare gioco e riescono a trovare dopo qualche minuto il pareggio con Nordio, autore di un gesto tecnico di pregevole fattura. Lombardo sulla destra semina il panico e pennella un pallone delizioso a centro area. Il brevilineo attaccante piovese riesce a controllare la palla inserendosi in velocità tra i centrali avversari e insaccare alle spalle del portiere con un delicatissimo quanto millimetrico pallonetto. La Piovese completa la rimonta sul finire della prima frazione di gioco. Ancora Lombardo, in versione uomo assist, premia l’inserimento sulla sinistra di Degan che è bravo e freddo a vincere un rimpallo e a rimettere la palla al centro della porta dove a Nordio basta solo appoggiare in rete.

L’Istrana nel secondo tempo cambia faccia e modulo alla ricerca del pareggio che arriva al 26’ ancora con Zanatta, lesto a sfruttare un innocuo pallone aereo che in area trova però impreparata tutta la retroguardia di Perrone. Tutto finito? Neanche a dirlo. Deinite alla mezz’ora capitalizza al meglio un calcio di punizione che il solito Lombardo si guadagna al limite dell’area. Da posizione centrale il capitano di destro disegna una parabola imprendibile sopra la traversa che va a finire all’incrocio. Il dispiacere al pubblico di casa lo da infine Bellè che al 37’, ancora una volta di testa, insacca su un cross proveniente dalla destra della zona d’attacco trevigiana.

Copertina di giornata per il giovane Nordio che, alla sua prima da titolare dopo il rientro dall’esperienza in prestito all’Adriese, dimostra subito di avere fatto il salto di qualità. Buone anche le prove di Birolo e di Dalla Via. Perrone durante la sosta dovrà lavorare invece molto sulla fase difensiva visto che la sua, paradossalmente, numeri alla mano è la peggiore difesa del girone. Il divario fisico con le contendenti è chiaro e le difficoltà emergono nel momento in cui cala l’intensità.

Per l’Istrana non ci sono più aggettivi da spendere per Zanatta. La carta d’identità dice 39 anni ma il fiuto per il goal è sempre lo stesso e la tenacia è quello di un ragazzino. Da segnalare anche l’impatto sulla gara di Comin, altro veterano, che dalla panchina ha portato in campo tutta la sua esperienza
in un momento cruciale della gara per la sua squadra. Buona prova dell’Istrana che però deve rimandare i propri piani di sorpasso sulla Piovese. La vetta della classifica deve attendere, e ora da osservare in modo speciale c’è anche l’Opitergina, che si appaiata all’inseguimento.

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