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Treviso Calcio, Tunno da disoccupato a saracinesca

Calcio Eccellenza. Quaranta giorni fa era senza squadra, al Treviso non ha subìto gol

TREVISO. La porta del Calcio Treviso è imbattuta da 495 minuti. Con i recuperi si va oltre i 500. Di questi, 450 appartengono a Danilo Tunno, torinese di Rivoli, paese al quale torna ogni due settimane. Ieri era lì ed il motivo c’è: proprio oggi (auguri) festeggia 27 primavere, fra l’altro nel modo preferito da ogni portiere, gustandosi la propria imbattibilità, che ha portato la sua squadra ad essere la meno perforata del girone, 5 gol in 10 gare.

«Sono contento, è naturale: sto dando il mio contributo, ma devo dire che il merito maggiore è dei miei compagni, delle prestazioni, della coesione di squadra. Facendo gli scongiuri, speriamo di tenere la porta imbattuta ancora a lungo. So bene che prima o poi il gol lo prenderò, è inevitabile, spero solo che il fatto coincida con una nostra vittoria. Non subire reti ci gratifica e ci dà fiducia, ma l‘importante è la vittoria». Difficile capire come un portiere cosi fino a 40 giorni fosse ancora disoccupato.

«Sulle vicissitudini personali che solitamente mi capitano d’estate potrei scrivere un libro», dice Tunno. «Avevo un’offerta per giocare in serie C, ma sono venute a mancare le condizioni, mi avevano proposto la D ma non mi interessava: ho un’età per la quale non intendo trascinarmi di anno in anno, volevo un progetto e ho avuto la fortuna di essere chiamato da mister Pala e dal procuratore Blanditi. Tramite un mister che aveva lavorato con Pala, Augusto Rasori, preparatore dei portieri della Pro Patria. Tutto è nato molto velocemente: venerdì mattina mi hanno contattato, la sera ero già a Treviso, sabato mi sono allenato e domenica ho esordito con il Portomansuè».

E domenica il Treviso ha la ghiotta occasione di balzare in testa alla classifica, con lo scontro diretto con il Fontanelle, in testa con un punto sul Treviso.

«Massimo rispetto per tutti gli avversari, ma siamo consapevoli che quasi tutto dipende da noi. Dobbiamo sempre ricordarci che maglia indossiamo e pensare a portare a casa i tre punti. Finora abbiamo avuto alti e bassi ma è normale, siamo nuovi: la classifica sta iniziando a sorridere, speriamo veramente di fare il sorpasso. Anche se i campionati

non si vincono a novembre». Tunno in Promozione, come il Treviso, vorrebbe essere solo di passaggio. “La fortuna è che i nostri obiettivi coincidono: io voglio risalire al più presto nelle categorie che contano, se lo farò assieme al Treviso meglio». (s.f.)
 

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