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De’ Longhi, due minuti di troppo

Avanti per i primi tre quarti viene raggiunta da Trieste, che allunga poco prima della sirena

TRIESTE. Trentotto minuti alla pari e spesso anche meglio della dominatrice della classifica, ma il derby del Nordest va a Trieste, ora a +8 su Treviso. E ci va quasi fatalmente, di inerzia: finchè la contesa si è retta su ritmi da corri e tira o giù di lì, due-tre passaggi e tiro, la De’ Longhi ha dimostrato di avere una marcia in più. Ma appena la pallacanestro è diventata più ruvida, più fisica e dunque più adatta a chi possiede maggiore tonnellaggio, e cioè dal terzo quarto in poi, tutto è girato a favore dell’Alma, che prima non è per caso, ricchissima com’è di risorse: Cittadini praticamente nullo? Ci pensa Da Ros. Manca Bowers? Ecco Baldasso e Fernandez; Pillastrini, calati Brown, Imbrò e Bruttini, alternative non ne ha trovate, almeno non subito. Ad ogni modo ieri è nata la De’ Longhi che era stata progettata in estate: magari con due mesi di ritardo ma c’è, ora facciamola crescere.

Dopo il canestro di Bruttini arriva un 5-0, a cui Imbrò replica con un 3+1: tutto in 88” e il derby può accendersi. Green però schiaccia due volte in faccia a Musso ed allora ecco Negri, ma Trieste va fino al ferro con troppa facilità, altro problema sono i 2 falli di Brown al 3’30”, dai quali ne sarà comprensibilmente condizionato: così si rivede Antonutti, che pareggia a 12, quando scocca l’ora anche di Fantinelli: esordio in campionato, il suo. Treviso difende bene e guadagna il 22-14 dell’8’. L’Alma entra in discreta confusione, spezza il break Fernandez con un 2+1 però Tvb in attacco è micidiale, va al primo riposino con il 62% dal campo ma sul +4, solo perché alla sirena a Musso fischiano un assurdo fallo su Loschi che tirava da tre. 5 punti di Baldasso equivalgono al controsorpasso sul 28-27 (12’), replicano dai 6.25 Imbrò e Loschi: che partita, signori. Pilla prova il quintettino con Brown 5 e Antonutti 4, ne guadagna l’attacco, ma non la difesa, certo, contro i corazzieri giuliani, dove però il più temuto, Cittadini, viene imbrigliato alla grande: 0/2 e zero rimbalzi. Brown poi entra finalmente in partita con cinque schiaccioni, dall’altra parte c’è sempre qualcuno pronto a rispondere, domina l’equilibrio fino al 37-35, qui arriva un 4-0 dei blu, ovviamente interrotto da una tripla del trevigiano Loschi. Insomma, De’ Longhi sempre avanti, ma mai in grado di allungare come vorrebbe, in un derby dove continuano a dominare gli attacchi. Ma proprio prima del riposo lungo la bomba di Musso fissa il massimo vantaggio: +9.

Treviso tuttavia inizia la ripresa non calda come prima, con tre perse becca un immediato 10-2: -1 al 24’. Green fa legna dalla lunetta e tiene i suoi alle calcagna, finchè Baldasso li riporta in vantaggio: 58-56. Negri è chirurgico nelle sue percussioni, Brown fa guadagnare un altro +4, è il 28’, ma non c’è verso di andarsene: da tre colpisce pure Cavaliero, due volte. Nell’ultimo quarto inizia a sentirsi l’acido lattico: in 3’ 4-2 Trieste, che esaurisce il bonus dopo 3’14”. Sul 68-68 l’Alma impiomba un 7-0 iniziato da Da Ros, proseguito da Baldasso (da tre) e chiuso da Prandin che è pesante. La De’ Longhi reagisce, anche se la lucidità non è più quella di prima e la partita sale ai livelli agonistici preferiti da Trieste. Al 35’ siamo 75-72, cresce l’Alma con Da Ros che, spalle a canestro, fa soffrire Brown; bomba di Imbrò per il -2, ancora un -2 con Antonutti poi però
Fernandez mette una tripla incandescente, del +5: la sua squadra non sarà più ripresa nonostante Tvb non molli di un millimetro: 84-81 a -100”, ma Fantinelli muore con la palla in mano. La successiva tripla di Fernandez chiude ogni speranza ad una De’ Longhi all’altezza della capolista.

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