Quotidiani locali

Giando non si ferma mai «Voglio vincere ancora»

Rally, Basso tira le somme dopo il titolo europeo conquistato in Svizzera «Non abbiamo mollato la presa, c’è fiducia reciproca. L’estero mi entusiasma»

CAVASO DEL TOMBA. Alla fine il capolavoro è riuscito. Giandomenico Basso e Lorenzo Granai hanno vinto il Rallye du Valais e il Tour European Rally 2017. Un titolo arrivato al termine di una gara che Basso ha vinto usando l’intelligenza: il pilota di Cavaso ha sempre spinto al limite la sua Hyundai i20 R5, ma ha anche saputo alzare il piede nelle situazioni più difficili. Come nella prova speciale 11, “Les Cols”, lunga 32 chilometri ed insidiosissima con la sua sezione di 4 chilometri su sterrato e per giunta in discesa da affrontare con macchine assettate per l’asfalto. Lì Giando ha fatto la differenza: mentre il pilota ufficiale Peugeot Kevin Abbring staccava una ruota per un taglio troppo deciso ed il locale Olivier Burri cappottava la sua Skoda Fabia R5, Basso prendeva la testa della gara e si assicurava il Ter con una gara d’anticipo.

Il suo Rallye du Valais, per la verità, non era iniziato benissimo: nella seconda prova aveva perso 35 secondi per un errore dovuto ad una nota sbagliata. «Ma non abbiamo mollato la presa. Siamo riusciti a portare a casa 5 punti extra vincendo la power stage e ci siamo laureati campioni». Un alloro internazionale (il terzo in totale per il pilota di Cavaso, che vanta anche un titolo Irc e un europeo assoluto) che nasconde un lavoro durissimo portato avanti da Brc e “Giando”. La collaborazione con la scuderia di Cherasco nacque nel 2014, quando a Basso venne affidata una Ford Fiesta R5 alimentata a gas: «All’inizio credevo poco al progetto», ammette il neocampione Ter. «Mi hanno convinto l’ingegnere Gabriele Rizzo, che avevo conosciuto in Abarth, e il presidente di Brc, Mariano Costamagna».

L’obiettivo era dimostrare che anche le auto alimentate a gas possano vincere nei rally. E così è stato. Dopo la vittoria nel Cir 2016, la svolta: Brc decise di vincere in Europa, e per farlo scelse il Ter. Un assalto riuscito al primo colpo. «Merito della fiducia reciproca e di una fortissima volontà di vincere» spiega Giandomenico. «Con gli anni siamo diventati una vera famiglia, e questo ha reso possibile i successi degli ultimi anni. Da quando Fiat Abarth si è ritirata dai rally, mi mancava una squadra in grado di farmi vincere un campionato». Il Ter non finisce qui: l’ultima gara sarà il “Tuscan Rewind” (23-25 novembre), appuntamento che si svilupperà sulle strade toscane che hanno fatto parte anche del Rally di Sanremo. La presenza di Basso non è ancora sicura, ma i tifosi trevigiani sperano che alla fine la Brc lo iscriva alla tappa italiana, nonostante il campionato sia già stato vinto.

E proprio i tifosi sono stati un elemento essenziale per il titolo: «Soprattutto nelle gare in Austria e Svizzera, più facili dal punto di vista logistico, il fan club ci ha seguito nelle prove speciali. È stato molto importante per noi e li ringrazieremo con una pizzata nella nostra pizzeria di famiglia a Cavaso», dice Giando. Archiviata la stagione 2017, Basso è già proiettato al 2018. Il pilota trevigiano ancora non ha programmi
precisi, ma sa già quello che vuole: «Anche se il campionato italiano è molto competitivo, correre all’estero contro i migliori piloti del mondo mi entusiasma. Vorrei farlo con una squadra che mi metta in condizioni di vincere». Come è accaduto negli ultimi 4 anni insieme alla Brc.

TrovaRistorante

a Treviso Tutti i ristoranti »

Il mio libro

PERCORSI

Guida al fumetto: da Dylan Dog a Diabolik