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Giando è l’imperatore d’Europa trionfa al Ter per la terza volta

Motori. Il driver di Cavaso decide di rischiare anche in Svizzera e si aggiudica il Rallye du Valais «Gara complessa, siamo partiti forte e abbiamo pure sbagliato, ma c’era feeling con la vettura»

CAVASO DEL TOMBA. All’ennesima curva della carriera ha messo la terza. Controsterzando, ha vinto ancora, e ancora. Giando non finisce di esultare, non finisce di stupire. Solo un anno fa festeggiava il tricolore, quest’anno ha deciso di tornare in pista in Europa, e ha centrato il triplete. Lui è Giandomenico Basso, l’eroe di Cavaso del Tomba, che ieri si è laureato ancora una volta - terza in carriera - fuoriclasse assoluto del Tour European Rally vincendo la tappa del campionato legata al Rallye du Valais, penultimo appuntamento del (Ter) in programma nel suggestivo scenario delle Alpi svizzere.

Ha vinto a bordo della Hyundai New Generation i20 R5 - BRC Racing Team. L’avversario diretto per il titolo, il belga Bernd Casier, partiva già con il pesante handicap di 34 punti: gli è rimasto ampiamente alle spalle. A "Giando" - con il fido Lorenzo Granai - per alzare la coppa più prestigiosa bastava un piazzamento ma, sapendo che la vittoria assoluta non era scontata, ha deciso di rischiare. Uno a uno, gli avversari sono stati costretti a mangiare la polvere. Il più temibile, per la gara di ieri, era Olivier Burri (Skoda Fabia R5), già vincitore per 8 volte di questo rally, che è stato però costretto al ritiro. All’assalto c’erano anche Sebastien Carron (Ford Fiesta R5), il talento sudcoreano Chewon Lim (Hyundai i20 R5), il ceco Jaroslav Orsak (Ford Fiesta R5) e soprattutto Kevin Abbring, ex pilota ufficiale Hyundai ed oggi ufficiale Peugeot, che ha guidato una Ford Fiesta R5. Tutti dietro, e l’ultimo si è ritirato durante la quarta prova di ieri.

«È stata una gara complessa, l’avevamo corsa già nel 2009», spiega Giandomenico Basso dopo la vittoria. «Siamo partiti forte, forse troppo, abbiamo anche commesso un piccolo errore nella seconda prova di venerdì, ma il nostro merito è stato quello di crederci fino alla fine. Ci sono state mille insidie, abbiamo cercato di spingere nelle prove dove avevamo più feeling con la vettura. Ci interessava il campionato, era il nostro obbiettivo».

Volevano amministrare, sono finiti per spingere, dimostrando che il team era solidissimo. Solo un anno fa esultavano per la vittoria del Campionato Italiano Rally. Un titolo frutto della classe e della costanza di Basso, ma reso possibile anche di chi l'ha sostenuto, apportando alla vettura i necessari miglioramenti per arrivare in Svizzera con il match point.

Dopo il Rallye du Valais, il Ter prevede
il suo ultimo appuntamento in Italia, sulle strade sterrate toscane del Tuscan Rewind (23-25 novembre). Una gara che si sviluppa su alcune delle strade percorse un tempo per il Rally di Sanremo valido per il Campionato Mondiale. Per Giando sarà la passerella dopo l’ennesimo trionfo.

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