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Giro: a Nervesa la tappa della Grande Guerra

Ciclismo. Venerdì 18 maggio l’arrivo nella Marca della carovana rosa. Partenza della frazione dall’Emilia Romagna, candidata per lo start è Ferrara

NERVESA DELLA BATTAGLIA. Nel 2018, anno del centenario della fine della Grande Guerra il Giro d’Italia torna nella Marca e avrà una tappa con arrivo a Nervesa della Battaglia. Martedì i tecnici della società organizzatrice RCS sono stati in sopralluogo nel centro montelliano. La notizia della visita della commissione è confermata dal sindaco Fabio Vettori. L’arrivo a Nervesa è previsto per venerdì 18 maggio. Probabilmente la bandierina dello starter sarà alzata da Ferrara. Non si hanno informazioni precise sul percorso nella Marca, ma l’arrivo a Nervesa è un chiaro omaggio al ruolo del Comune nella Grande Guerra. È quindi auspicabile un passaggio dei ciclisti sul Montello accanto a siti d’importanza storica come il sacrario, chiamato popolarmente “L’Ossario” dove riposano le salme di miglia di Caduti italiani morti durante il conflitto. La collina ha anche una grande importanza sportiva in quanto è stata usata nel 1985 come circuito per il mondiale di ciclismo. Con questi richiami storici ben difficilmente l’organizzazione si farà sfuggire l’occasione di far passare il Giro per le parti di Montello di Nervesa e dei Comuni vicini, le cui salite e discese sono molto apprezzate per gli allenamenti delle società della zona e dai cicloamatori.

La tappa trevigiana sarà preceduta dalla Filottrano-Imola. Il via dalla località marchigiana dove viveva Michele Scarponi, lo sfortunato atleta promosso al professionismo dal team trevigiano Site Marchiol che ad aprile è stato travolto e ucciso mentre si allenava alla vigilia della partenza del Giro d’Italia. Un omaggio dovuto. Sabato 19 la carovana rosa lascerà il Veneto per il Friuli Venezia Giulia dove partirà per un’impegnativa tappa di montagna. I ciclisti infatti, dopo aver dormito tra Veneto e Friuli, inizieranno a pedalare da San Vito al Tagliamento, che ha avuto martedì la visita della RCS, e arriverà in cima allo Zoncolan passando per Casarsa. Il giorno successivo, domenica 20 settembre, vi sarà un’altra importante tappa di montagna da Tolmezzo a Sappada. Con il centenario della Grande Guerra era stato auspicato un arrivo alle sorgenti del Piave sul monte Peralba, ma l’organizzazione ha optato per il “no”. Il Giro infatti ha sempre migliaia di spettatori accalcati all’arrivo e per arrivare alle sorgenti del Fiume Sacro alla Patria vi è una sola strada: quella che avrebbero dovuto eventualmente usare i ciclisti ed il resto della carovana. In assenza di una viabilità alternativa quindi quell’arrivo sarebbe stato impraticabile per motivi di sicurezza. Con il mancato passaggio alle sorgenti del Piave la tappa di Nervesa diventa la più significativa per il ricordo della prima guerra mondiale al di là del sua importanza sportiva.

Il 29 novembre sarà presentato il percorso della Corsa Rosa che l’anno prossimo festeggerà il suo centunesimo compleanno.

Il 18 settembre è stato già ufficializzato che quest’edizione del Giro d’Italia vuole unire Gerusalemme, dove si partirà il 4 maggio, con Roma dove vi sarà l’arrivo finale il 27. Per la prima volta un grande giro partirà fuori dai confini del Vecchio Continente. La Corsa Rosa proporrà tre tappe sul territorio israeliano
e partirà con una cronometro individuale da Gerusalemme per poi continuare il 5 maggio da Haifa a Tel Aviv ed il giorno dopo da Er Sheva a Eilat. Il 7 i ciclisti riposeranno per iniziare l’8 maggio in Italia il percorso che li poterà a Roma facendo tappa anche a Nervesa della Battaglia.

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