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Una De’ Longhi da corsa: serve benzina

A2. Imbrò dopo la Supercoppa: «Siamo crollati nel finale per la stanchezza». Brown: «Sono deluso, volevo quel trofeo»

TREVISO. Una cosa è assodata: a vedere giocare la De’ Longhi quest’anno nessuno si annoierà. Nella buona e nella cattiva sorte questa è una squadra nata per correre, per non far mai restare fermo il pallone, per essere imprevedibile ma anche capace di sfruttare, col mestiere e l'esperienza di molti giocatori, ogni opportunità favorevole. Ed è una De' Longhi palesemente costruita per giocare una pallacanestro brillante ed aggressiva, che a ben guardare è l’esatto opposto, o giù di lì, della versione conosciuta negli ultimi tre campionati, che era più massiccia e solida e vinceva di fisico e difesa, senza grossissimi bagliori offensivi, anche se poi Pillastrini rivendica orgogliosamente (e giustamente) i risultati da essa conseguiti. Non è una eresia sostenere che a Trieste si poteva portarla a casa, la Supercoppa, sarebbe bastato un Bruttini in campo ed il minimo sindacale da parte degli imberbi Poser e Barbante.

A conferma di questa tesi viene in soccorso tutta la delusione del “pistolero” John Brown. «Sono decisamente deluso, in finale eravamo riusciti anche a ritornare in partita ma alla fine abbiamo ceduto. Certo, poi abbiamo commesso anche degli errori, come ad esempio le troppe palle perse o tutti quei tiri falliti pur avendo un buon vantaggio. Un vero peccato». Tu comunque continui tranquillamente a dare spettacolo. «Devo dire che io come tutti stiamo lavorando sodo, i miei compagni stanno facendo il possibile per coinvolgermi». Finora sono state amichevoli o quasi, domenica inizia il campionato e la musica sarà diversa. «Ah, naturalmente, ma noi vogliamo farci trovare pronti e tutte queste partite che abbiamo giocato saranno utili».

Tornando alla Supercoppa, il rammarico è non averci provato con il roster al completo: tre giocatori fuori e due febbricitanti non li puoi regalare a nessuno, figurarsi Trieste. Così la vede Matteo Imbrò: «Negli ultimi minuti siamo crollati per la stanchezza, però nel terzo quarto eravamo partiti un po’ soft e questa cosa non ci ha permesso di restare in partita sino alla fine». A un certo punto la Coppa l’avete accarezzata… «Sì, a metà della partita eravamo ancora in vantaggio ed al 37’ ancora in parità; purtroppo non siamo riusciti ad avere buone occasioni per chiuderla o per non farli segnare». Da uno a dieci, a quale livello è oggi la vostra delusione? «Quando si perde si è sempre delusi, è evidente che in campo tu vuoi sempre raggiungere il successo. Chiaramente siamo amareggiati, cercheremo di fare meglio alla prossima partita, ossia in campionato». Che De’ Longhi si presenta domenica a Piacenza? «Io credo che questo gruppo abbia trovato, minuto dopo minuto, una certa “chimica”; poi è vero che da qui in avanti dovremo aggiustare qualcosa, in difesa ed in attacco, al tempo stesso si sono viste buone cose. Quindi dal bilancio generale cercheremo di conservare gli aspetti positivi e di eliminare quelli negativi». Che sono, per citarne uno, le troppe palle perse, soprattutto quelle buttate via in maniera gratuita e che vi sono costate la vittoria. «Anche questo è vero, i palloni persi alla fine contano e sabato ne abbiamo sprecata qualcuna di troppo. Alla fine questi piccoli dettagli sono estremamente importanti».

Imbrò, siamo tutti curiosi di vedervi in una veste finora inedita, cioè tutti al completo, così potremo, se non scoprire, almeno intuire le vostre potenzialità. «Aspettiamo Bruttini, Negri e Nikolic per dire che finalmente non ne manca più nessuno. Però c’è tempo, adesso abbiamo a disposizione tutta una settimana per lavorare e per presentarci nel migliore dei modi». Come procede il tuo inserimento in Treviso Basket? «Mi sto adattando a questo mio nuovo ruolo, dico tranquillamente che qualche concetto non è ancora a posto ma io sto cercando di apprendere velocemente il modo migliore di mettermi a disposizione della squadra».

Qui Piacenza. Anche i prossimi avversari della De’ Longhi non scoppiano di salute. Nell’ultima amichevole, persa 67-58 contro il Derthona, a coach Andrea Zanchi sono venuti a mancare due pedine da quintetto come l’ala forte Jonathan Arledge ed il play Giacomo
Sanguinetti, mentre il rientrante Carlton Guyton, guardia, è rimasto in campo per non più di 9 minuti. Questi i marcatori piacentini: Guyton 2, Zampolli 10, Costa 5, Sanguinetti ne, Diouf ne, Fontecchio 6, Formenti 7, Infante 9, Seye ne, Livelli ne, Arledge ne, Oxilia 8, Reati 11.

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