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Il Campodarsego domina Ma il Monte non molla

I padovani producono più gioco, vanno in vantaggio e sfiorano il raddoppio Biancocelesti danno battaglia sino all’ultimo e colgono il pari allo scadere

MONTEBELLUNA. Il Campodarsego tiene in pugno quasi tutta la gara, quasi perché non ha tenuto il cuore del Montebelluna. Nella quarta giornata della Serie D il Monte raccoglie un punto pesante per la salvezza, il mezzo passo falso del Campodarsego mantiene invariata la distanza dalla testa della classifica.

Partenza all’insegna del Campodarsego che al 2’ fa il primo tiro in porta con Kabine, dopo un’azione un po’ egoista. Al 6’ Leonarduzzi trova lo spazio utile per passare ad Aliù, il cross di quest’ultimo attraversa tutta l’area piccola e la palla va in corner. Un paio di minuti dopo si fa vedere il Montebelluna con un tiro di Munarini ma soprattutto dopo con un’azione ottima: Bagarolo corre sulla fascia destra, passa per Munarini, che finta, la palla va a Nchama, che a sua volta passa a De Vido, qualche dribbling ma la sfera viene presa da Cazzaro. Al 17’ calcio di punizione per il Montebelluna, a 35 metri dalla porta e centrale ma Tonizzo colpisce la barriera. Torna a dominare il Campodarsego: al 19’ Ndoj conclude una punizione di tre metri sopra la traversa; al 22’ Sanavia prova a segnare con l’esterno del piede destro, su invito di Colman, ma la palla va di poco fuori; al 24’ Radrezza mette in mezzo un pallone molto invitante dal corner, svetta Colman ma i biancocelesti si salvano sulla linea. Il Montebelluna batte un colpo al 38’: Bagarolo passa a Munarini che prova la conclusione debole e imprecisa dal limite dell’area. Il primo tempo finisce com’era cominciato, con il Campodarsego in avanti: prima al 39’ Sanavia si prende un pallone uscito da una mischia ma la butta sopra la traversa e poi al 43’ un temerario Aliù corre e lotta per 30 metri ma la sua azione si conclude al limite dell’area piccola. Partenza ancora più convinta del Campodarsego nel secondo tempo: già al 46’ Ndoj mette in mezzo, Colman liscia la palla con la testa per un soffio, un minuto dopo Milan si salva con i pugni dopo il tiro di Radrezza e al 49’ sempre Radrezza punta il secondo palo, calciando una punizione tra l’area e la linea laterale alla sinistra di Milan. Il Montebelluna è ancora dentro i giochi: al 50’ Munarini prova la conclusione, sopra la traversa e un paio di minuti dopo Pettinà manda di poco a lato dopo aver calciato una punizione dai 25 metri leggermente decentrata a sinistra. Primi minuti di gioco intensi, tanto che tra il 55’ e il 60’ si segnalano in successioni occasioni con Radrezza e Aliù per il Campodarsego, Bagarolo per il Montebelluna e soprattutto Kabine e Aliù, ancora per il Campodarsego, che non trovano il guizzo giusto con la palla che attraversa indisturbata tutta l’area piccola. Al 71’ Aliù si ritrova a tu per tu contro Milan, quest’ultimo esce dai propri pali per marcare stretto l’avversario fino a quando è quasi costretto ad atterrarlo: arriva la seconda ammonizione per Milan, dopo la prima per proteste, e quindi l’espulsione. Calcio di punizione dai 25 metri, tra le linee di area e laterale a sinistra del neoentrato Farina. Al 72’ calcia Radrezza, incornata di Leonarduzzi e rete infranta all’altezza del secondo palo. Il Campodarsego cerca il secondo gol ma il cuore del Montebelluna è più forte: al 79’ Perosin calcia una punizione centrale dai 40 metri, sbuca la testa di Nchama ma Cazzaro fa usa super parata e con la mano mette sopra la traversa, salvando momentaneamente il risultato. Ma il pareggio è solo questione di tempo: al 86’ sugli sviluppi di una rimessa laterale, in area
si crea una mischia e nella confusione la spunta Fantinato. Il Campodarsego non ci sta e prova a riprendersi la gara, il Montebelluna non demorde e la partita finisce sul risultato di pareggio: rammarico per i padovani, abbracci tra staff tecnico e giocatori per i trevigiani.



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