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Campane a festa per la caimana del Piave

Tutta Maserada a tifare per lei. Il sindaco Sozza: «In vacanza per sostenerla, è il nostro orgoglio»

MASERADA SUL PIAVE. Un lunedì mattina come tanti, a Maserada. Ma alle 9.30, le campane di San Giorgio suonano a festa. C’è una campionessa da celebrare, il matrimonio è fra Barbara e la sua città. Il sagrestano Lionello Pegorer, amico di famiglia, ha voluto annunciare il trionfo nel modo più romantico, con gli strumenti del mestiere. Un piccolo gesto che testimonia il fortissimo legame fra la caimana del Piave e il paese in cui è cresciuta. Un’empatia decollata a inizio anno, quando prende forma la colletta che consente il viaggio in Argentina per la tappa inaugurale del circuito.

Un paese stretto attorno alla sua sportiva simbolo, la storia che fa il giro dei media nazionali e approda da Gramellini in diretta tv. Nasce il Fans Club su Facebook, destinato a diventare ritrovo imprescindibile a ogni tappa del Grand Prix. Un’interazione magica: lei stessa conferma la vittoria di Ocrida sul social più famoso. E sette mesi dopo l’impresa del Rio Coronda, per l’ultima recita a Napoli c’è pure la sindaca Anna Sozza, che ha scelto la meta delle vacanze in funzione delle gare della compaesana. «Volevo esserci, è stato emozionante», racconta il primo cittadino di Maserada, «Viverla dal vivo fa un altro effetto. Mille vicissitudini, condizioni pessime: bravissima a finire».

Presto organizzeranno un consiglio comunale informale. E, visto il vasto seguito di fans, si utilizzerà la palazzina deputata alle attività ricreative. «Come minimo merita una targa», osserva l’assessore allo sport Romeo Schiochetto, che domenica s’è informato via Fb, «La passione è cresciuta, ora tutto il paese è coinvolto. Barbara è molto amata, tanti chiedono e domandano. In base ai suoi impegni, fisseremo la data». A Posillipo, l'hanno attesa mamma Ornella e papà Stefano (la sorella Alice abita a Rotterdam; il fratello Tommaso, rugbista, si sta allenando in Accademia, a Treviso), gli zii Gioia e Daniele.

In dieci sfoggiavano la maglietta personalizzata con la scritta “La caimana del Piave”. L’idea è venuta a Giulia Menegaldo, amica di vecchia data di Barbara, nonché compagna di bracciate al
Natatorium. Giulia è scesa in Campania con la famiglia, per nulla al mondo si sarebbe persa il giorno più bello dell’eroina di Maserada. «E pensare come è cominciato tutto... Con quella maratona in Argentina, che all'inizio manco la vedeva iscritta», chiosa mamma Ornella. (m.t.)

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