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Treviso Basket, via anche Malbasa: la rivoluzione è compiuta

Basket. «Me ne vado a Piombino, una soluzione ideale per me sotto tutti gli aspetti Ma lascio il cuore qui, dopo 5 anni splendidi». Pillastrini e Vazzoler: «Ragazzo esemplare»

TREVISO. Una vera rivoluzione deve tagliare più ponti possibile col passato, anche con quelli che mai vorresti vedere altrove. TvB quest’anno ne ha fatti sopravvivere due di storici, Negri e Fantinelli, ma non Dorde Malbasa: l’unico superstite del primo Treviso Basket, quello che nel 2012 giocava al Natatorio con “boce” e “veci”, lascia per andare in Toscana, Piombino, Serie Dnb, dove troverà il coach montebellunese Marco Andreazza. Nello zaino il trevigian-croato, vaga somiglianza col “Fante”, gran lottatore, ha messo anche 114 presenze con la De‘ Longhi, di cui 78 in A/2, e 336 punti, 162 in A/2.

I tifosi erano disposti a fare pure una colletta per trattenerlo, lui commenta così: «D'accordo con la società ho deciso che sarebbe stato più utile per la mia carriera cercare una squadra che mi desse possibilità di giocare con continuità (quest’anno 6 minuti di media, ndr”). Piombino è la soluzione migliore, anche se resterò per sempre legato a questa società speciale ed ai suoi ai fantastici tifosi. Saranno per sempre la mia seconda casa, una seconda famiglia».

I ricordi. «Certamente il primo anno di Promozione con i miei compagni della Juniores, passati dal giocare le giovanili davanti a mamma e papà ai mille del Natatorio e un seguito pazzesco in trasferta. E poi il ritorno al Palaverde, mi sembrava un sogno. Forse solo ora mi rendo conto di quanto incredibile sia stata questa storia e sono orgoglioso di ciò che ho vissuto».

Giocatore-studente. «Mi mancano pochi esami per laurearmi in Scienze e Tecnologie Agrarie, e ringrazio la società che mi ha sempre fatto vivere una situazione ideale per poter conciliare le due cose. Qui sono cresciuto umanamente e come giocatore, ringrazio coach Pillastrini che mi ha dato fiducia regalandomi il posto in squadra».

Ora a Piombino. «Logisticamente e tecnicamente è un'ottima sistemazione, potrò giocare ad un buon livello, in più potrò dare gli ultimi esami e poi forse continuare. Si apre un nuovo capitolo, ma sarò sempre supertifoso di Treviso».

Coach e presidente di TvB non lesinano le belle parole. Dice Pillastrini: «Malbasa è un ragazzo speciale: che fosse un allenamento, un garbage time, gli ultimi due secondi di un quarto o trenta minuti in campo, in qualsiasi situazione, per me è stato un piacere allenarlo, perché incarna perfettamente il giocatore che mette le esigenze della squadra di fronte a quelle individuali. Una risorsa straordinaria e un esempio per qualsiasi giovane giocatore di basket».

E Vazzoler: «Dorde dimostra che a volte più che il talento contano l'impegno e la voglia, quell'abnegazione ti permette di arrivare fin dove forse non avresti nemmeno immaginato. Un'attitudine esemplare che è stata per cinque anni in perfetta simbiosi con lo spirito di Treviso Basket, trasformandolo in un esempio ed
un pilastro per la nostra breve storia. In bocca al lupo a un ragazzo che resterà per sempre uno di noi».

Intanto, per quanto riguarda i gironi, non ci saranno sorprese: nell’Est le solite con Orzinuovi e Montegranaro, ma Cremona attende di sapere se sarà ripescata o meno in A/1.

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