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Marchetti, che sprint: un lampo nella notte 

La kermesse di Brugnera è della Zalf, replica del moldavo Tanovitchii

BRUGNERA. Si è conclusa con un trionfo italiano e uno moldavo la 4 Giorni valida per la Notturna di Brugnera, grande manifestazione di ciclismo per Under ed Élite che ha attraversato anche il territorio trevigiano, in particolare il Comune di Gaiarine. Impeccabile come sempre l'organizzazione del Team Orogildo. Il patron Ermenegildo Turchet, ha spento le ultime polemiche di qualche cittadino scontento dei presunti disagi. A Brugnera questa situazione ha fatto molto parlare, perché era stata addirittura avviata una raccolta di firme. Poi, come sempre, sono state le gare a calamitare tutta l'attenzione.

Nel memorial Zanette Del Ben il successo lo ha colto Moreno Marchetti di Cittadella, della Zalf Euromobil Désirée Fior, mentre ieri pomeriggio al memorial Gianni Biz di è imposto con un colpo a sorpresa Nicolae Tanovitchii, della Moldavia, alfiere del Team Cervelo. Nella gara di sabato in notturna si è temuto il peggio per una caduta che ha coinvolto 8 corridori. In un lungo rettilineo, nella fase di massima spinta in via Ungaresca, due ciclisti della Colpack che stavano tirando a tutta, ovvero il cremonese Baffi e il veronese Giordani, e il vicentino di Thiene De Russi della Cyberteam, sono caduti violentemente a terra rimediando un politrauna, con fratture alla clavicola. Coinvolti anche altri 5 corridori per un totale di 8. Il gruppo si è spezzato in due ma la corsa è stata subito sospesa perché i ciclisti più gravi sono stati ricoverati all'ospedale di Pordenone e il regolamento vuole che sul posto, nel teatro di gara, sia presente e disponibile almeno un'ambulanza. La gara è ripresa, pur accorciata di circa 30 chilometri e Moreno Marchetti è stato il più forte di tutti. La sua è stata una volata imperiale. Al primo anno da under, alla quarta vittoria stagionale, l'esplosivo Marchetti della Zalf ha vinto con una bici quasi di vantaggio sugli immediati inseguitori.

Il memorial Gianni Biz prevedeva ascese ripetute al castello di Caneva. La fuga decisiva è quella portata da Tanovitchii, Shumov, Milani e Moggio, Carboni è più attardato. Si attraversa la provincia di Treviso e da Francenigo a Brugnera arriva la svolta. Il moldavo, che si è ben difeso in tutte le salite del castello di Caneva, sorprende gli avversari scattando a 400 metri dal traguardo sulla leggera rampa del ponticello di località Ponte di Sotto, che sovrasta il fiume Livenza. La mossa suscita sconcerto tra gli avversari, perché Milani, Moggio e Shumov si guardano interdetti, senza scattare per porsi subito all'inseguimento. Tutti indecisi, tutti beffati. Gli ultimi 200 metri vedono Tanovitchii gestire il vantaggio con una pedalata non bella da vedere ma molto redditizia. Shumov lo sta per prendere ma il colpo di reni finale è proprio per il Moldavo che vince con una ruota abbondante di vantaggio. Troppo tardi per Shumov, Moggio e Milani; Tanovitchii, al primo anno Élite, è scattato proprio quando meno se lo aspettavano gli avversari.



Classifica memorial Zanette – Del Ben tutti con lo stesso tempo: 1) Moreno Marchetti, Zalf, in 1h33'05” media 48,731; 2) Ahmed Galdoune, Marocco, Gallina Colosio; 3) Giovanni Lonardi, General Store Bottoli, 4) Francesco Lamon, Colpack, 6) Mattia Marcelli, Abmol, 7) Simon Giacomello, Cyberteam Breganze, 8) Attilio Viviani, Colpack, 9) Alessio Brugna, Gallina Colosio, 10) Cristian Comaglio, Namedsport Rocket.

Classifica memorial Gianni Biz. 1) Nicolae Tanovitchii, Moldavia, Team Cervelo, 4h06'33; 2) Nikolai Shumov, Bielorussia, Gallina Colosio, st; 3) Gianluca Milani, Zalf, st; 4) Leonardo Moggio, Cipollini, st; 5) Giovanni Carboni, Colpack, 4”; 6) Mirco Padovan, General Store Bottoli, 9”; 7) Nicolò Rocchi, Zalf, 31”, 8) Mattia Bais, Cycling Team Friuli, st; 9) Federico Sartor, Colpack, 33”, 10) Andrea Toniatti, Colpack, 48”.
 

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