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Giusti mette le mani sul Montebelluna

Calcio Serie D. L’imprenditore di Nervesa, con un impero in Canada, vicino a chiudere con Brombal l’acquisto del club

MONTEBELLUNA. L'impero dell'edilizia Oltreoceano, l'azienda vitivinicola ai piedi del Montello. C'è un nome forte che potrebbe segnare il futuro del Montebelluna: Ermenegildo Giusti, patron della Giusti Wine, ex saldatore di Volpago che ha fatto fortuna in Canada, self made man che costruisce grattacieli in Alberta e ora, a suon d'investimenti, "punta" le terre d'origine. Solo una trattativa, al momento. Una suggestione che però entro fine mese potrebbe far rima con cessione. I bene informati, tuttavia, quoterebbero la buona riuscita dell'operazione al 50%. Stessa percentuale della possibile permanenza di Marzio Brombal, che guida il club biancoceleste dall'agosto 2012. Quel che è certo è che non si arriverà a giugno. Quando ha manifestato l'intenzione di vendere, il numero uno di via Biagi è stato chiaro: c'è una stagione da programmare, entro breve si deciderà in un senso o nell'altro.

E, prima di privarsi del suo gioiello, l'imprenditore montebellunese intende verificare serietà e strategie dell'acquirente: non ne fa una questione economica, la continuità del progetto - valorizzazione del vivaio con riflessi sulla prima squadra - è condizione imprescindibile. Come noto da qualche tempo, le trattative per il cambio della guardia sono comunque due: Brombal attende da entrambi una risposta, poi deciderà. E, nel caso di Giusti, i rumors suggeriscono come possibile presidente il figlio Rolando, classe 1986: ha fatto la trafila nel settore giovanile del Montebelluna, ruolo centravanti; suo pure uno scudetto vinto con gli Allievi di Carlo Osellame. L'operazione, qualora andasse a buon fine, s'intreccerebbe così con la cantera, da sempre biglietto da visita del Monte. Ermenegildo, per tutti Gildo, era un semplice saldatore alla Thermital, quando emigrò in Canada. A Calgary ha creato un piccolo impero, dalle costruzioni alla logistica. Poi, negli ultimi anni, ha ripensato alle radici, decidendo d'investire alle pendici del Montello. L'acquisto di terreni e immobili per oltre 30 milioni di euro: un "bottino" di 100 ettari, di cui 70 a vigneto. La tenuta a Nervesa, la Giusti Wine fondata nel 2004, pure l'asso del restauro dell'abbazia di Sant'Eustachio.

Il prossimo step coinciderà con il calcio? Lo scopriremo, vivendo. Di sicuro, Brombal venderà solo se convinto al 100%. La decisione di lasciare è dettata da mere esigenze lavorative: gli impegni,

sempre maggiori, che lo spingono spesso all'estero. Così, nel caso le due trattative non vadano in porto, è presumibile che Brombal garantisca "più potere" al direttore tecnico Fabrizio Toniutto. Quanto alla panchina, Matteo Zulian potrebbe continuare indipendentemente dal cambio di proprietà.

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