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Fantinelli non fa sconti «Ultimi 10’ inaccettabili»

Il play: «La chiave della gara è il quarto parziale: non si possono subire 25 punti» L’analisi di coach Pillastrini: «I falli fischiati ad Ancellotti sono stati determinanti»

RAVENNA. Venuto da ospite nella sua Romagna, Matteo Fantinelli è stato uno dei migliori nella sfida del PalaDeAndré tra OraSì Ravenna e De Longhi Treviso, ma la sua doppia doppia da 14 punti e 10 rimbalzi (con 3 assist) non è bastata per vincere. «Vincere su questo campo non è facile per nessuno - afferma il play - Ravenna è solida ed esprime caratteristiche simili alle nostre: è aggressiva in difesa, gioca la palla dentro e rende la vita dura alle avversarie. Noi abbiamo retto per 30 minuti, poi siamo un po' crollati, concedere 25 punti nell'ultimo quarto in trasferta è inaccettabile ed è quella la chiave della sconfitta». Fantinelli entra nel dettaglio e aggiunge: «La pallacanestro è uno sport di parziali, non è stata una questione di stanchezza ma di palle perse. Ne abbiamo totalizzate troppe e nel finale li abbiamo mandati in lunetta troppo spesso. Se regali 10 tiri liberi in un quarto non la porti mai a casa. Fortunatamente abbiamo difeso la differenza punti nello scontro diretto».

Dello stesso tenore il pensiero di coach Pillastrini, scuro in volto dopo il match. «Abbiamo iniziato troppo contratti - spiega - e solo in un secondo momento ci siamo sciolti e abbiamo giocato la pallacanestro che sappiamo esprimere. Abbiamo mosso bene la palla e abbiamo mostrato una buona sicurezza. Questo lo abbiamo fatto per oltre trenta minuti, l'atteggiamento mi è piaciuto e abbiamo retto bene l'urto di una difesa molto solida come quella di Ravenna». Una delle chiavi è stata sicuramente la prova di Ancellotti. Finché il lungo non è stato gravato dai falli, la sua prestazione ha totalmente cancellato quella di Smith, un elemento dal quale l'OraSì dipende molto. Dal quarto fallo in poi, Ancellotti è diventato sempre meno incisivo e i lunghi giallorossi hanno trovato sempre più spazio. «Purtroppo i falli di Ancellotti hanno avuto un ruolo determinante» conferma Pillastrini «È stato l'unico nostro giocatore con il plus-minus positivo e questo dimostra quanto sia stata importante la sua presenza in campo».

In definitiva una De’ Longhi dai due volti. Il primo, quello bello dei primi 30 minuti, di impressionante intensità fisica e mentale, il secondo, quello negativo degli ultimi 10, nei quali la lucidità è iniziata a mancare e l'intensità è calata. «La nostra intensità è scesa in maniera inversamente proporzionale a quella di Ravenna» afferma il tecnico della formazione trevigiana in linea con il pensiero di Fantinelli «Nell'ultimo quarto abbiamo perso troppi palloni e abbiamo permesso ai nostri avversari di andare a concludere indisturbati in tante, troppe occasioni. Abbiamo subito l'assetto coi due lunghi e in sostanza abbiamo sbagliato tutto ciò che non avevamo sbagliato nei primi tre quarti permettendo

alla difesa di Ravenna di prendere il sopravvento. In una domenica nella quale la nostra diretta concorrente, la Virtus, ha vinto, l'unica nota positiva per noi è che abbiamo conservato la differenza punti nello scontro diretto che ci permette di stare ancora davanti a Ravenna». (s.p.)

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