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È nato il nuovo Treviso Comincia l’era Dondi

Calcio. Il presidente: «Abbiamo perso tempo prezioso, ora iniziamo a giocare» La panchina a Doardo che ieri ha diretto il primo allenamento a Carbonera

TREVISO. Ultimissimi dettagli da completare e poi il passaggio di proprietà del Calcio Treviso fra Tiziano Nardin e Claudio Dondi sarà ufficializzato. «Mi sto sentendo ogni giorno con il presidente Ruzza per formalizzare dei documenti» fa Dondi «con lui mi incontrerò domani mattina (cioè oggi, ndr), anche ad uffici non ancora aperti, per chiudere il discorso. Io peraltro mi sento già presidente, ho tutto ciò che serve per provarlo: i tesseramenti finora li ho controfirmati io, anche se non avevo potere di firma. Da qui in avanti deve parlare il campo, stiamo provvedendo a convocare i giocatori scelti da mister Doardo».

Non sarà facile scegliere quelli giusti in pochissimi giorni.

«Lo sappiamo bene. Però sono molto contento di aver avuto dei contatti con dei miei amici procuratori che si sono offerti per darmi materiale utile, ora stiamo valutando di completarlo se non in settimana almeno nella prossima».

Il vostro precampionato inizia a gennaio…

«Purtroppo è vero, avremmo potuto partire prima se solo le cose fossero state fatte al tempo in cui cominciai a contattare il Treviso. Pazienza, inutile piangere sul latte versato, oggi la situazione va presa di petto, i nostri collaboratori hanno dato la massima disponibilità e questo è importante, i giocatori ci sono: le cose procedono bene».

Non procedono altrettanto bene i rapporti con gli ultras.

«Credo anch’io che saranno un po’ tesi, immagino che in questa fase sia difficile tranquillizzarli. Li ho incontrati domenica al ristorante, ho detto: per far le cose ci vuole tempo, concedetemelo. Noto molto scetticismo, ma vedrete che entro un mese cambieranno idea, addirittura sono stato rimproverato di alcune scelte sullo staff: so bene che nel calcio contano solo i risultati, ma il tempo è galantuomo».

Parliamo appunto del vostro staff societario?

«Lo stiamo organizzando. Sono dell’idea che sia meglio non stravolgere tutto ed anzi sfruttare chi c’è già, vedi Pascale per la segreteria, Frandoli con Pranzani per il mercato, Bianconi come mister (farà il vice di Doardo e seguirà gli juniores, ndr) che ha fatto l’impossibile per portare avanti la squadra con ragazzini che avevano giocato il giorno prima. Via via ci saranno consulenti di mercato i quali daranno una mano a costruire la squadra per l’anno prossimo, tutta gente che sa di calcio».

Nella vostra holding ci sarà posto per Vissoli e Masieri?

«Li conosco a livello di affari

e penso proprio di sì: ne faranno parte imprenditori di diversi settore e gli utili saranno destinati al Treviso. Se poi arrivano anche degli sponsor meglio ancora, ma voglio che ci sia una base che ci permetta di essere autosufficienti. Oggi il calcio si fa così».

Silvano Focarelli

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