Menu

Ciclocross: il Trofeo Triveneto a Buja

Domenica scatta la stagione invernale del ciclismo: Franzoi settimo in Svizzera

È tutto pronto per l’avvio della stagione ciclocrossistica italiana che coinciderà con l’apertura del 35° Trofeo Triveneto di Ciclocross (o Triveneto CX come è stato ribattezzato negli ultimi anni) presentato al ristorante Calinferno di San Fior con il neonato criterium nazionale-internazione Selle Smp Master Cross. Sarà la cittadina friulana di Buja (dove è nato l’azzurro De Marchi) a dare l’avvio alle danze, con il 7° Memorial Jonathan Tabotta (organizzazione Jam’s Bike Team Buja)che ricorda un giovane grande crossista ed amico del Trofeo. Si partirà sin dalla mattina con la gara giovanissimi alle ore 9 e l’avvio delle categorie agonistiche dalle 12.30 in poi, terminando con gli élite alle 15. Il percorso resta simile allo scorso anno, con lo spettacolare passaggio all’interno del tendone attrezzato della festa della birra e la parabolica a poche decine di metri dall’arrivo, che lo scorso anno vide primeggiare in una volata all’ultimo colpo di pedale Thomas Paccagnella su Marco Ponta.

Atteso un buon numero di partenti, vista la storicità della gara in Italia, con una piccola rappresentanza austriaca e una parte della nazionale inglese. Già iscritti i forestali Tabacchi e Daniele Braidot, Marco Ponta e il neonato team diretto da Daniele Pontoni Trentino Rosa che vedrà al via i campioni italiani Casasola e Chiandussi e gli under 23 Pellizzon e Colledani.

Attivo per tutto il fine settimana (si partirà da giovedì sera) lo stand gastronomico e il tendone della festa della birra che andrà a rifocillare tutti i presenti, pubblico compreso come da tradizione ciclocrossistica del Nord Europa.

Attorno alle 12.15 poi ci sarà anche spazio per l’Ice Bucket Challange: il pluriiridato Daniele Pontoni e l’ex terzino dell’Udinese Calcio Gigi De Agostini, si sottoporranno alla doccia gelata pro sensibilizzazione Sla.

Franzoi settimo. L’impegno svizzero a Ilnau, nei pressi di Lugano, ha visto il portacolori della Dteam Enrico Franzoi ben comportarsi. Il suo settimo posto è di valore in quanto nella gara molto veloce disputatasi in terra elvetica è da considerarsi estremamente positiva. «Non mi posso lamentare» sono le prime impressioni di Franzoi nel dopo gara «visto la qualità dei partecipanti per me è stato il primo test interessante in vista delle gare che contano di più; sono arrivato a ridosso del vincitore a pochi secondi nel gruppetto che

inseguiva». Una cornice di pubblico entusiasmante come in Svizzera e in solo poche altre nazioni si respira ha dato modo al campione di Mogliano di acclimatarsi al meglio in previsione delle prossime gare. Tutto ha funzionato a dovere e la preparazione di Enrico Franzoi prosegue senza intoppi.

TrovaRistorante

a Treviso Tutti i ristoranti »

Il mio libro

NARRATIVA, POESIA, FUMETTI, SAGGISTICA

Pubblica il tuo libro