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Baseball, che passione Il team azzurro incanta Conegliano

La nazionale al “Freschi” per l’Italian Week in preparazione dei campionati europei di Germania e Repubblica Ceca

CONEGLIANO. L'Italia a Conegliano non è quella del calcio. Ma del baseball, lo sport americano con mazza e guantoni che comincia a spopolare anche nel nostro territorio. E il diamante intitolato ad Adelio Freschi, il papà del baseball coneglianese, è gremito come non mai. Tanta l'attesa, lunedì sera, per i giocatori azzurri, presi d'assalto dai ragazzini. C'è la sfida contro la Repubblica Ceca. Sfida poi vinta per 10 a 1, tra gli applausi del pubblico. L'appuntamento, imperdibile, è con l'Italian Baseball Week, torneo con cechi e spagnoli, organizzato in varie città del Veneto (domenica sera è toccato a Castelfranco) in vista dei prossimi campionati europei di Germania e Repubblica Ceca, dove proprio gli azzurri si presentano da campioni in carica: sia nel 2012 che nel 2010 l'Italia è infatti salita sul gradino più alto del podio. La giornata dedicata a uno degli sport americani più popolari inizia con i bambini delle squadre giovanili schierate ad accogliere la nazionale che scende dal pullman. Sono le 18 e l'attesa è già tanta. Negli occhi dei piccoli lanciatori e battitori del Conegliano Baseball Club l'emozione di poter chiedere un autografo, di stare accanto ai propri campioni. Quelli che non finiscono nei giornali di cronaca rosa, ma che già da tempo tengono alto l'onore dell'Italia. Tra l'altro, proprio dal vivaio coneglianese è uscito un ragazzo che ha appena disputato, insieme a Davide Novello dei Dragons Castelfranco, i mondiali under 15. Si tratta di Stefano Censi, lanciatore prodigio, capace di lanciare la palla a quasi 140 km orari. Come i grandi. Ed è proprio da questo monte di lancio, dove questa volta ci sono i big, che è iniziata la cavalcata azzurra di Censi, già entrato all'Accademia del Baseball di Tirrenia. È lunedì sera, sono le 21 e scatta l'ora della partita. A guidare il team azzurro è il capitano Mario Chiarini, che scende in campo con il numero 45. Prima di lui, per dare ufficialmente il via alla partita con il lancio della prima palla il sindaco di Conegliano, Floriano Zambon, accompagnato dal presidente del Conegliano Baseball, Giovanni Forno. Tra ball, strike, pickoff, il gioco vola e nel quarto inning l'Italia prende in mano la partita, piazzando sei punti. Per la Repubblica Ceca non c'è spazio, troppo forti i lanciatori azzurri. La conclusione sul 10 a 1. Per una sera i protagonisti non sono stati gli azzurri di Conte, ma

i giocatori di Marco Mazzieri. Con guantoni e mazze. Quelli di un movimento che cresce, eccome. Nel solo trevigiano i praticanti sono 500, grazie alle società di Conegliano, Castelfranco, Ponzano, Ponte di Piave e San Biagio di Callata. Il sogno americano è decisamente alla portata di tutti.

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