Menu

Villella detta legge nell’inferno di Scomigo

Il bergamasco della Colpack firma la vittoria numero undici davanti a Polivoda: ennesimo piazzamento di Penasa (Zalf)

CONEGLIANO. Davide Villella è la rivelazione dell’anno tra i dilettanti. Non poteva mancare la prestigiosa firma del bergamasco di San Omobono Terme nel 12° Trofeo Città di Conegliano a cura del Gs Gelati Sanson di Ivano Azzalini e dell’ex prof Andrea Barro, a Scomigo, lì dove negli anni Ottanta professionisti e dilettanti si davani battaglia per conquistare la maglia azzurra. Da allora le cose sono cambiate. Le premondiali non si corrono più ad agosto perché la rassegna iridata è stata spostata verso l’autunno e la distanza di gara è stata accorciata di ben 40 chilometri dai tempi quando il laziale Stefano Colagè la dava da bere a tutti.

Davide Villella è un degno vincitore. Ieri sull’infuocato traguardo di Scomigo ha centrato il bersaglio numero 11 di una stagione da mille e una notte. Villella - che a giorni firmerà il contratto da professionista e ha già fatto uno stage con l’Omega Pharma - è andato in cerca della vittoria a tutti costi con una fuga da lontano assieme all’ucraino Polidova - l’uomo più in forma del momento - il bolzanino di casa Zalf Penasa, l’austriaco della Marchiol Krizek ed il padovano Emanuele Favero, figlio di Giancarlo ex professionista e tecnico di ciclismo. Trenta chilometri assieme lungo i saliscendi mozzafiato del percorso che non presenta un centimetro di pianura e zeppo di curve che spaccano le gambe e aumentano la temperatura già caliente di suo. Poi il ritmo di Villella aumenta, mulinando i pedali a più non posso. Ci lasciano le penne Favero e Krizek sullo strappo di Monte Nero. Restano in tre per l’ambito trofeo: Villella, Polivoda e Penasa. Penasa pensa in grande e vuole regalare alla Zalf Désirée Fior il suo primo successo che nella stagione del rinnovamento non ha brillato come i Lucchetta e Fior si aspettavano per celebrare il trentennale del team. Ma il bolzanino con la casacca biancorossoverde si deve acontentare dell’ennesimo piazzamento: terzo. Lo sprint in leggera salita - ma che dopo la faticaccia di ieri pesa come un macigno sulle gambe già provate - se lo giocano Villella e Polivoda. Il bergamasco di casa Colpack non ha problemi a mettere l’ennesimo sigillo.

Villella non è nuovo a queste imprese: tra le vittorie più belle del 2012 la classica a Castello Brianza, due tappe al Giro del Friuli, altrettante al Giro delle Pesche Nettarine e l’internazionale a Brescia in notturna. La Marca porta fortuna al team bergamasco: due settimane fa aveva dominato lo sprint ad Arcade con Nicola Ruffoni.

Mastica amaro Polivoda: «Purtroppo Villella è più veloce di me e in volata mi ha battuto nettamente» ha spiegato dopo il traguardo Oleksandr Polivoda stremato dal caldo e da un percorso tra i più impegnativi. «Sono contento di essere stato tra i protagonisti. La condizione è buona e mi sento pronto per dare battaglia anche a Rovescala e Ponton».

Ordine d'arrivo: 1) Davide Villella (Colpack) 136 km in 3h25’30” a 39,708 di media, 2) Oleksandr Polivoda (General

Store), 3) Pierre Paolo Penasa (Zalf Euromobil Désirée Fior), 4) Nicola Boem (idem) a 5", 5) Daniele Cavasin (Generali Videa), 6) Paolo Lunardon (Cyber Team), 7) Daniele Aldegheri (Trevigiani), 8) Mirko Boschi (Colpack), 9) Andrei Nechita (Generali Videa),10) Gianfranco Zilioli (Colpack).

TrovaRistorante

a Treviso Tutti i ristoranti »

Il mio libro

NARRATIVA, POESIA, FUMETTI, SAGGISTICA

Pubblica il tuo libro