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Titolo rilevato, Vazzoler presidente

La nuova società si chiama Treviso Basket srl. Ne fanno parte gli imprenditori Bordini, Bottari, Tramet e i fratelli Fabbrini

Grazie Claudio, Ricky, Massimo, Paolo, Giovanni, tutti: la pallacanestro d’alto livello a Treviso continuerà a vivere. E’ stato deciso ieri nello studio montebellunese del notaio Matteo Contento: la Verde Sport, come promesso, ha ceduto gratuitamente i diritti sportivi dell’A.P. Treviso al Consorzio Universo. L’accelerazione era avvenuta con la riunione di martedì sera, dalla quale era scaturita la lettera d’intenti da presentare a Giorgio Buzzavo. La firma del passaggio è stata apposta poco dopo le 18 di ieri: la nuova società si chiamerà Treviso Basket srl, avrà come presidente nientemeno che il “piranha”, Paolo Vazzoler, mentre i soci sono questi imprenditori che erano già presenti nel Consorzio: Marco e Matteo Fabbrini, fratelli, della International Tobacco Agency, azienda di Treviso leader in Italia nel tabacco e negli accessori, che erano già partner dell’A.P. Treviso con il marchio Juego; Stefano Bordini, di Montebelluna, titolare della Concretix, azienda di software; Gianantonio Tramet, di Valdobbiadene, uno dei più grossi broker alimentari a livello nazionale, aveva salvato tra l’altro il marchio Birra Pedavena, nonchè sportivo di vecchia data (nel 2009 aveva portato una tappa del Giro d’Italia nel suo paese); e Stefano Bottari, alla testa del Centro Gomme Treviso. Questo chiaramente era solo il primo, indispensabile, passo: da oggi Vazzoler, Coldebella, Favaro e tutti gli altri sono attesi da altre fondamentali incombenze, fra cui il completamento dell’iscrizione (sperando che nulla osti per la Federazione e la Lega), ma intanto la soddisfazione dell’ambiente e, perché no, dell’intero movimento italiano, è legittima: una piazza storica come Treviso è salva, i 19 trofei continueranno a pendere dal soffitto del Palaverde, che resterà la casa della nuova squadra, probabilmente ancora gestita da Sasha Djordjevic e guidata in campo da Sani Becirovic. In quanto al marchio Benetton, non morirà ma continuerà a vivere nelle giovanili, con probabile iscrizione di una squadra in serie C regionale. Il fatto comunque di vedere il "piranha" a capo della società è l’happy end di un thriller appassionante: dopo l’uscita di Zago, che forse farà ugualmente parte della compagine, sembrava fosse crollato tutto. Poi la spinta emotiva della sottoscrizione, di cui il "Vazzo" è stato fra i promotori, è stata importante. Ed ora eccolo qui, il neo presidente, che parla da Berlino: «Una carica che mi riempie d’orgoglio. Credo di aver dimostrato la mia serietà anche in questi giorni di tensione: a volte l’entusiasmo non basta, la vita ahimè è fatta pure di soldi. Un plauso va alla piazza, che tanto ha spinto verso un esito felice; a Verde Sport, che ha collaborato in modo incredibile: il suo non era un atteggiamento sbagliato, solo prudenza; e agli imprenditori che hanno deciso di farsi carico. Poi, che il presidente si chiami Vazzoler o pinco palla cambia poco».

L’auspicio del tuo maestro De Sisti si è avverato… «Sì, ma disse anche che la mia professione non consente molto spazio, tra poco riparto per l’Asia: hanno scelto proprio un presenzialista... Rappresento un trevigiano normale, ex giocatore tecnicamente poco dotato ma in serie A per 15 anni, tanti con Treviso, orgoglioso, che ama la sua città e la sua squadra come qualche altro migliaio di persone». E ora? «Eh, mancano ancora i due sponsor di maglia e tante altre cose, ma il Consorzio è sempre aperto: partiremo da ciò che abbiamo. L’ottica è avere 1000 e spendere 990: 10 restano per l’anno dopo».

La miccia l’aveva accesa Ricky Pittis nel primo pomeriggio stuzzicando i tifosi, avvertiti di portare ancora un po’ di pazienza che di lì a qualche ora ci sarebbe stato l’annuncio tanto atteso. Ma i sostenitori non hanno atteso un minuto per scatenarsi sui social network:

e il web già alle 15 impazzava di post e di tweet. Ad operazione ufficializzata, anche l’a.d. di Verde Sport, Giorgio Buzzavo, ha commentato in tivù: «Il basket a Treviso non muore, grazie a queste brave persone. Come promesso, abbiamo ceduto il titolo sportivo assolutamente gratis».

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