Popolarissima: lo sprint che vale una carriera

Ciclismo: oggi a Treviso lo show della edizione numero 97 della classicissima Trevigiani e Zalf in gara per spezzare il lungo digiuno. Juniores a Fontanellette

    Una vittoria alla Popolarissima è un buon biglietto da visita. Certo, non risolve la stagione perché le classicissime di casa nostra – Col San Martino, Villa di Villa, Negrar e San Vendemiano, arrivano tra breve tutte d’un fiato. Ma chi trionfa qui a Treviso, lascia il segno per tutta la stagione. Viviani, che l’ha vinta due volte di fila e Guarnieri sprintano tra i professionisti. Così come Roberto Ferrari, ultimo acuto della Trevigiani che organizza la gara. L’astinenza della Zalf dura più a lungo: otto anno dallo sprint di Gianluca Geremia. Chi sta meglio tra le formazioni trevigiane è la Marchiol, con quattro squilli pesanti: bis di Viviani, Guarnieri (anche lui prof) e D’Osvaldi. Ma oggi sarà dura, perché ai nastri di partenza della Popolarissima numero 97, alla vigilia dei 100 anni della Trevigiani, ci saranno tutti i migliori sprinters d’Italia: Ruffoni, Gomirato, Rossi (primo anche ieri a Marzolara, ndr) e Benfatto certo non verranno da noi per fare passerella o accompagnare Trevigiani e Zalf all’arrivo. Questi sono i migliori ragazzi italiani in volata e di sicuro non hanno paura di vedersela con Dal Col-Gasparrini della Trevigiani e Simion-Ongaretto della Zalf. E se a decidere la gara fosse una fuga a lunga gittata, come lo scorso anno venne confezionata dalla truppa della Hopplà oggi presente? Uno come Daniele Cavasin, trevigiano di Conscio, che ha già piazzato la zampata vincente alla Coppa San Geo, potrebbe tentare la sortita a sorpresa così come potrebbe inventare una soluzione da lontano Ignazio Moser: il padre Francesco farà da mossiere alle 13,15 da Porta San Tomaso. Anche la Marchiol ha nell’austriaco Krizek l’uomo adatto per il colpo a sorpresa, mentre la Zalf potrebbe lanciare all’attacco un passistone come Leonardi, magari accompagnato dal brasiliano Manarelli. Oltre 150 i chilometri da pedalare a medie importanti, un ritmo vorticoso che metterà a dura prova i duecento al via tra cui il tricolore élite Mattia Busato, da Resana. Arrivo dopo le 16,30 in viale D’Alviano, all’altezza di porta Caccianiga.

    Gli juniores sono di scena un’altra volta nella Marca: appuntamento a Fontanellette per il 35° Circuito. Ci sarà anche il Postumia 73 con Federico Zurlo, primo una settimana fa a Orsago. Sarà accompagnato dalla formazione di Castelfranco guidata da Cristiano Citton che ha inventato il rito dello stringersi in cerchio, tornato recentemente in voga nel calcio grazie alla Roma di Luis Enrique: «E' un'idea che ho proposto io ai miei ragazzi, parlandone nell'ultima riunione. Mi fa piacere che l'abbiano messa in atto. I rugbisti lo fanno prima della partita, che per loro è una vera e propria guerra. Nel ciclismo invece è una novità».

    Sandro Bolognini

    18 marzo 2012
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