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Cento ragazzi che non si perdono mai

Opera a Tarzo il secondo club di orienteering più importante d'Italia

TARZO. C'è uno sport che insegna ad avventurarsi nei boschi, a non perdersi, a trovare al più presto la via d'uscita. Servono mappa, bussola e senso dell'orientamento: l'orienteering è questo. Disciplina nata a fine '800 nel nord Europa, arrivata in Italia negli anni Settanta, oggi è affiliata al Coni.

Diffusissima nel mondo ed in grande espansione anche nella Marca: dieci i club affiliati. Hanno sede a Mareno, Fregona, Treviso, Cornuda, Paese, Miane, Montebelluna, Valdobbiane, Vittorio Veneto e Tarzo. Quest'ultimo conta 107 iscritti ed a questo livello è il secondo in Italia.

A Tarzo e Revine Lago, per inciso, si svolse la prima gara nazionale, era 1986. I partecipanti partono distanziati di 2-3 minuti e devono seguire un percorso prestabilito, segnalato sulla cartina con dei punti fissi, chiamate «lanterne», da trovare con l'ausilio di bussola e cartina. Si va a piedi (co), in bicicletta (mtbo), con gli sci (scio) e c'è anche l'orienteering di precisione (trialo). Scenari sono non solamente la montagna ma anche la campagna ed i centri cittadini. I concorrenti partono distanziati di 2-3 minuti, le gare durano da mezzora a 2 ore, vince chi compie il tragitto prestabilito nel minor tempo possibile, calcolato da un chip elettronico, una sorta di telepass applicata ad ognuno che memorizza tempi e passaggi. Sport tutt'altro che semplice, servono doti atletiche, velocità ma anche forza mentale e psicologica: è facile abbattersi ai primi errori di tragitto.

Le mappe sono di solito in scala 1:10000, nei centri urbani scendono a 1:7500 o 1:5000. Alle gare si iscrivono anche intere famiglie: in Italia si corre sino a 65 anni ma in Norvegia si arriva a 85. L'Ortarzo inizia la sua stagione ad aprile: il 16 nel centro abitato di Cison di Valmarino e il 17 sulla piana del Passo San Boldo, ci saranno i migliori specialisti italiani ed europei. Il 16 sono in programma i campionati italiani Sprint, il 17 la terza prova di Coppa Italia, organizzata con l'Orienteering Miane e valida anche come World Ranking Events. Tarzo ha in programma anche allenamenti settimanali nel bosco ed in pista per i giovani, corsi ed allenamenti per i master, nelle scuole (dove è il terzo sport praticato in assoluto), partecipazione alle gare ed ai raduni per confermare o migliorare il decimo posto conquistato nella classifica per nazioni Fiso nel 2010.

Da un po' di tempo vengono organizzate gare anche a promozioni locali, come appunto il Tour trevigiano (costo singola iscrizione 5 euro), che consentono una ancora più diffusa partecipazione ai neofiti e, soprattutto, agli alunni delle scuole e alle relative famiglie. Fra l'altro l'orienteering ha grande valenza educativa e formativa grazie alle prestazioni richieste, alle relative preparazioni e per lo stimolo alla comprensione degli ambienti. Per questo
è molto apprezzato come disciplina scolastica. Chi è interessato a tesserarsi (agonista o non agonista) o semplicemente a chiedere informazioni e consultare le gare in calendario, può consultare il sito www.fiso.it, dove si trovano l'elenco e i relativi indirizzi di tutte le società italiane.

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