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Treviso Marathon, assolo azzurro

Andriani-Caimmi, sprint a braccetto. Disabili, Zanardi cade ed è secondo

TREVISO. Sono arrivati assieme, ma il fotofinish non prevede accordi, e così il vincitore della settima edizione di Treviso Marathon è il poliziotto pugliese Ottaviano Andriani, mentre il finanziere marchigiano Daniele Caimmi deve accontentarsi del secondo posto.

I due hanno ovviamente fatto registrare anche lo stesso tempo: una soluzione che si spiega con i mesi di allenamento trascorsi assieme (in prospettiva dei campionati europei, anche con l’olimpionico Stefano Baldini, che doveva pure essere in gara a Treviso, ma è stato fermato da un infortunio), ma anche con l’incapacità di Caimmi di andare da solo al traguardo quando Andriani si era staccato e la «lepre» si è fermata.

In campo femminile le due favorite africane hanno rispettato il pronostico, favorite anche per il mal di schiena che ha condizionato gli ultimi giorni della Laura Giordano, che però non è voluta assolutamente mancare nella gara che ormai sente sua, e che l’ha vista partecipare tre volte e tre volte salire sul podio.

Dopo tante sfortune meteorologiche, la edizione 2010 di Treviso Marathon, la mumero sette, sarà ricordata anche per il bel tempo, che ha portato in strada migliaia di trevigiani: la partenza spostata in centro a Vittorio e l’arrivo dentro le mura di Treviso sono state sicuramente apprezzate, anche grazie alla bravura degli speaker, il veterano Roberto Brighenti e l’esordiente (in maratona) Silvia Riccò (ex triathleta, già apprezzata speaker nella triplice disciplina a Revine Lago) che hanno animato gli spettatori al traguardo. Dal punto di vista dei numeri, dopo anni di crescita c’è stato un calo di iscritti («Esattamente in linea con il calo di tutte le maratone italiane degli ultimi mesi», ha tenuto a sottolineare un comunque soddisfatto presidente del comitato organizzatore, Federico Zoppas); ma è curioso il dato che solo 26 atleti dei 2270 partiti da Vittorio Veneto si siano ritirati. Buona la partecipazione dei disabili (31 atleti in gara), ottima quella dei pattinatori (248 tra mezza maratona e maratona), grandissima quella della «Tuttincorsa», la non competitiva tutta trevigiana che ha anticipato l’arrivo della maratona, con 4000 iscritti.

La gara è stata molto regolare: le due lepri keniane (Talam e Bii), che avevano il compito di dare il ritmo di 3’06” al chilometro, partono col piede giusto e si crea subito un gruppetto di testa di cinque atleti, le due lepri e gli azzurri Andriani, Caimmi e Errebah. Verso Conegliano il ritmo cala un po’ e il gruppetto rimane compatto. Al km 25 la prima lepre si ferma e Caimmi prova a spingere la seconda lepre ad un ritmo superiore: ben presto Errebah si stacca, ma anche Andriani paga il cambio di marcia. Al km 31 si ferma anche la seconda lepre, ma Caimmi, che ha un vantaggio di 20” su Andriani, rallenta, si volta, e il marchigiano capisce che può raggiungere il battistrada: lo riprende al km 36, ma non ne ha più per andarsene. E quindi decidono per l’arrivo a braccetto.

Tra le donne, la Giordano ha dovuto da subito fare i conti con il ritmo violento imposto dalle tre africane, in particolare della ruandese Nyrabarame, che sarà la prima a pagarlo, cedendo verso il km 15; la piccola etiope Bosho da quel momento detta il ritmo e se ne va, con la Giordano al passo della keniana Chepkokir. A metà gara Bosho e Chepkokir sono assieme, la Giordano solo poco dietro. Al km 32 l’attacco decisivo di Bosho, mentre Chepkokir
e Giordano stanno assieme fino al km 38, quando la pesarese finisce la benzina e concede metri e secondo posto alla keniana.

Per chi vorrà rigustarsi dal divano l’edizione 2010 di Treviso Marathon, oggi c’è un’ora di sintesi, a cura di Luca Ginetto, su Rai Sport Più, alle 16.45.

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