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Treviso, i comuni di confine chiedono fondi

Campagna (Assco): «Il Governo intervenga nelle legge di stabilità, altrimenti sarà una migrazione»

CORDIGNANO. Da Fregona a Motta di Livenza, passando per Sarmede, Cordignano piuttosto che per Gaiarine, Portobuffolè, Mansuè, Meduna di Livenza. I sindaci di questi Comuni, da ieri, alle 13.55, hanno fatto anche loro un pensierino sull’opportunità di transitare in Friuli. Là dove si pagano meno tasse, si ha la prima casa con maggiori contributi, la benzina progressivamente detassata. E via elencando. Dopo il passaggio di Sappada, anche queste comunità potrebbero aspirare al trasloco, ovviamente facendo ricorso al referendum.

È quanto teme il trevigiano Luca Zaia, presidente della Regione. «Ci abbiamo pensato per primi», ricorda Giacomo De Luca, vicesindaco, ma per due mandati alla guida del Comune, «Ci siamo fermati perché Sappada e gli altri Comuni referendari non avevano avuto il semaforo verde dal Parlamento. A questo punto potremmo riaprire il dossier».

Il via libera definitivo della Camera al passaggio del Comune di Sappada «è l’ultima prova di cui avevamo bisogno per decretare il fallimento della politica Italiana, sorda ai bisogni dei Comuni che confinano con la Regione Friuli Venezia Giulia, da anni sollevati e difesi da Assco, e che oggi vengono definitivamente umiliati e zittiti», chi parla è il presidente Roberto Campagna, già sindaco di Cordignano.

«Quanto avvenuto ieri», aggiunge, «autorizza la migrazione massiva di tutti gli altri Comuni confinanti con il Friuli Venezia Giulia, che da anni sono discriminati rispetto a quelli confinanti, ad esempio con il Trentino».

L’unica speranza che rimane per evitare tale fenomeno migratorio fallimentare, è che il Governo prenda in considerazione i bisogni e le istanze dei Comuni all’interno della Legge di Stabilità in discussione al Parlamento. Come? «Con il rifinanziamento del Fondo Letta, che a suo tempo ha portato nelle casse dei Comuni trevigiani di confine 800 mila euro l’anno per un triennio». Quello di Campagna non è solo un auspicio. Ieri alla Camera sono state date precise assicurazioni.
Ci spera anche Daniele Dal Mas del Comitato uniti per Valsalega. «Ora i comuni di confine come Fregona, si attendono perlomeno che vengano stanziati i Fondi per i Comuni di confine, così come da richieste fatte dai parlamentari D’Incà, De Menech e Rubinato», sottolinea. (f.d.m.)

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