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Giornate Fai di primavera, il programma in Veneto

La nostra guida: a Venezia aperto palazzo Morosini dove visse il Doge, ad Arquà Petrarca visitabile il Museo dei pianoforti

Visitare chiese, passeggiare per i parchi o, ancora, curiosare in luoghi solitamente vietati ai più. Sono ben quarantadue i siti aperti nelle sette provincie venete che quest’anno aderiscono alle Giornate Fai di Primavera, in programma il weekend del 25 e 26 marzo.

Giornate Fai di primavera: l'Italia da scoprire Novecento siti aperti al pubblico, sabato 19 e domenica 20 marzo, per le giornate Fai di primavera (Le città coinvolte)

Undici i luoghi aperti nel capoluogo veneziano, si può ad esempio curiosare nel centralissimo negozio Olivetti, in piazza San Marco, realizzato dall’architetto Carlo Scarpa per Adriano Olivetti e divenuto tra gli esempi più significativi dell’architettura del Novecento, o spingersi lungo la Riviera del Brenta tra Villa Morosini, Villa Erizzo e il suggestivo Castelletto immersi nel parco unificato caratterizzato da una ricchissima varietà di piante e alberi, alcuni monumentali.

Diversamente, Palazzo Morosini Gatterburg, sempre a Venezia, è tra le gemme riservate esclusivamente agli iscritti Fai che potranno visitare la casa in cui crebbe Francesco, detto il Peloponnesiaco, doge di Venezia dal 1688, ancora ricca di pregevoli stucchi della fine del Cinquecento e primi Seicento a cui si aggiunge il ciclo mitologico della Sala d’armi.

Chic Nic, l'evento nella splendida cornice di Villa dei Vescovi A Luvigliano di Torreglia domenica 2 ottobre 2016 una giornata lunghissima (dalle 11 alle 24) ricca di mujsica, street food, escursioni, mercatini e molto altro

Il programma completo per provincia, clicca sulla città

Nel Padovano, invece, sono nove i siti aperti, a partire dal Villa dei Vescovi, che pure è un bene Fai visitabile tutto l’anno. Oltre alla villa romana dell’antichità trapiantata nel Veneto degli inizi del Cinquecento, nata per il soggiorno estivo dei vescovi padovani, in provincia - e precisamente a Villa Masiero e Centanin ad Arquà Petrarca - è aperto il Museo dei pianoforti antichi dove si trova anche una collezione di strumenti della tradizione musicale popolare provenienti da tutto il mondo.

A spasso per Arquà Petrarca A spasso per Arquà Petrarca, splendido borgo medioevale dei Colli Euganei: il suo fiore all'occhiello è la casa dove visse e morì il Sommo Poeta

Nel Veronese, invece, tra il patrimonio fruibile, aperto l’Educandato statale “Agli Angeli”, istituito con decreto napoleonico l’8 febbraio 1812 come “Collegio Reale delle Fanciulle” nell’ambito di un progetto di laicizzazione della cultura e immerso in un polmone verde di 24 mila metri quadrati. Ancora, nel Vicentino, sono visitabili sette luoghi tra cui diverse chiese e il Caveau di Palazzo Leoni Montanari dove trovano dimora opere d’arte e collezioni permanenti.

Nel Trevigiano, porte aperte alla Cappella dei rettori del Monte di Pietà, ambiente risalente al Cinquecento molto ben conservato e riccamente decorato da cuoi, con soffitto a travicelli dipinti a intreccio e sei storie e parabole che richiamano il tema della carità ai bisognosi e sono considerate il capolavoro del pittore fiammingo Ludovico Toeput detto il Pozzoserrato.

Sempre a Treviso c’è la Chiesa di santa Lucia, mentre a Carbonera, Villa Valier Loredan Perocco di Meduna mette in mostra un importante salone affrescato da Gerolamo Brusaferro.

Nel Bellunese, porte aperte a Camerino d’Ercole sontuoso salottino nel quarto lato di Palazzo Fulcis, per il quale furono commissionate a Sebastiano Ricci “La caduta di Fetonte” e altre due opere di straordinaria forza pittorica che fanno parte della collezione del Museo Comunale, mentre a Sospirolo c’è Villa Sandi-Zasso, la più scenografica tra le residenze nobiliari costruite in Val Belluna nel cuore delle vette dolomitiche.

Infine, nel Rodigino, previste visite nell’ex Ospedale psichiatrico provinciale, luogo della memoria, in cui il tempo è sospeso dal 1997 e dove i pazienti hanno dipinto alcuni interni con affreschi e graffiti.

Tutti i siti sono visitabili, con un contributo minimo, grazie alla disponibilità dei volontari che organizzano anche visite guidate. Per maggiori informazioni, visitare il sito giornatefai.it.

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