Menu

Tromba d’aria, raffiche a 100 all’ora
Dieci minuti d'inferno ad Altivole

Una tromba d’aria, con

pioggia battente e raffiche a oltre cento all’ora, ha investito l’altra notte la Castellana e, con particolare violenza, Altivole. Scoperchiate decine di case, di capannoni agricoli e industriali. E poi alberi sradicati e vigneti devastati: «È stato un inferno». Il sindaco chiede lo stato di crisi

ALTIVOLE. Di nuovo l'incubo tromba d'aria, danneggiate attività agricole ed edifici pubblici. A un anno di distanza dall'ultimo episodio, il maltempo torna a colpire Altivole. La tromba d'aria si è sviluppata verso le 3 della notte tra giovedì e venerdì. E' durata una decina di minuti. Una tempesta di potenza mai vista. I residenti sono stati svegliati nel cuore della notte dai fulmini, tra loro anche il sindaco Silvia Rizzotto. Il temporale dura una decina di minuti. Ma è potentissimo. La zona maggiormente colpita è quella tra la frazione di Caselle e il centro del capoluogo. Sono decine gli alberi abbattuti dal vento a 100 chilometri all'ora. Cadono anche alcuni pini in prossimità della chiesa di Caselle lungo le vie Sant'Apollonia e San Michele. I rami e i tronchi finiscono in mezzo alla strada e bloccano completamente il passaggio delle vetture. Fortunatamente nessuno viene schiacciato dato che la tempesta sono le 3 di un mattino d'agosto. A quell'ora tutti sono in casa a dormire. Altri alberi vengono abbattuti lungo via Trevigiana, la strada che porta al centro del capoluogo. Alle 4 di ieri mattina, tre squadre dei vigili del fuoco assieme a una decina di uomini della Protezione Civile e agli operai del Comune si sono messe al lavoro per risolvere il problema viabilità. Le strade invase dai tronchi sono state completamente liberate dai detriti che ostruiscono il passaggio. In mattinata la normale viabilità è già stata ripristinata. Sono una ventina le attività produttive agricole danneggiate. La maggior parte di queste si trova in via Tiziano e via Trevigiana. Si tratta di capannoni destinati ad allevamento di bovini. Sono state colpite principalmente le coperture delle strutture dove si sono formati fori molto ampi. In diversi casi è stato necessario spostare gli animali dal momento che in alcuni angoli dei capannoni pioveva all'interno. Minori invece i danni alle abitazioni verificatisi anche in via Kennedy, via Canesella e via Moresca. Sono state colpite le coperture, tegole e grondaie. Tra gli edifici pubblici invece i danni maggiori si sono verificati alla sagra, dove alcuni gazebo sono stati gettati via e hanno forato il tendone della pista da ballo e la pesca di beneficenza, il campo da bocce comunale in via Cimitero a Caselle, e la scuola media Veronese in via Trevigiana. Il maltempo ha danneggiato anche alcuni cavi della rete elettrica e telefonica. La corrente è stata ripristinata in mattinata, mentre la rete telefonica presenta ancora alcune interruzioni. Per tutta la giornata di ieri ad Altivole hanno operato i vigili del fuoco di Castelfranco, Asolo, Montebelluna e Treviso. Un totale di 20 uomini con una decina di mezzi, tra cui 2 autoscale giunte da Treviso l'altra da Padova. Sono stati occupati soprattutto per la riparazione delle coperture di abitazioni e capannoni con pezzi di legno e nylon. Sono stati dichiarati inagibili due locali, un allevamento bovini e un annesso agricolo. Diverse coperture in eternit sono state frantumate e pezzi di cemento amianto sono stati scaraventati in mezzo ai campi. Il Comune ha già distribuito ai cittadini i kit per la raccolta del materiale pericoloso e avvisato il Tv3 dell'emergenza. Il vento ha piegato anche diversi cartelli stradali e semafori, per i quali è in atto una ricognizione da parte dei tecnici comunali. Nei prossimi giorni si provvederà alla sistemazione. Per il momento non esiste ancora una cifra relativa alla stima dei danni. «La struttura organizzativa in caso di emergenza oramai è ben collaudata - spiega il sindaco Silvia Rizzotto - Siamo stati fortunati che sia accaduto di notte, quando
non c'era nessuno in giro. Per questo abbiamo potuto intervenire subito e mettere in sicurezza le situazioni problematiche. Abbiamo ricevuto già diverse dimostrazioni di solidarietà. I sindaci di Asolo e Vedelago si sono offerti di aiutarci. Abbiamo già chiesto lo stato di crisi alla Regione».

TrovaRistorante

a Treviso Tutti i ristoranti »

Il mio libro

NARRATIVA, POESIA, FUMETTI, SAGGISTICA

Pubblica il tuo libro