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Deposito in fiamme a Casale sul Sile, è caccia al piromane

L’incendio è scoppiato alle 2, i vigili del fuoco impegnati per quattro ore. Inagibile il capannone di una ditta di trasporto fiori: distrutti i camion dell'azienda e auto d'epoca.  Sul fatto indagano i carabinieri

CASALE SUL SILE. Fiamme nel capannone del deposito mezzi per il trasporti di fiori in via delle Industrie. Il fuoco si è scatenato domenica quand'erano circa le 2 di notte, violentissimo. Ha distrutto un camion e reso inagibile l'edificio della ditta leccese all'interno del quale erano custodite anche alcune auto d'epoca. E sull'incendio pesa l'ombra del dolo.

Le indagini su quanto accaduto sono ancora in corso, ma l'ipotesi di un piromane sembra accreditarsi via via che passano le ore. Gioca a favore l'ora, il luogo, l'effetto. Nella distesa di cemento, carrelli e ampi capannoni di viale delle Industrie, il fuoco sembrava l'ultima delle insidie eppure è andato a colpire il deposito mezzi, distruggendo alcuni di questi e danneggiando la struttura. Il tutto quando operai e macchinari erano abbondantemente a casa e fermi, e lontano dal via vai.

Un danno ingente, che gli uffici dell'azienda, di origine leccese, stanno ancora quantificando. I vigili del fuoco hanno dovuto lavorare ben 4 ore per avere ragione delle fiamme e mettere in sicurezza l'edificio, un ampio capannone posto sul retro degli stabilimenti delle imprese di calcestruzzi della zona. Sono intervenuti i mezzi di Treviso, ma anche i pompieri di Mestre che hanno inviato sul posto un camion e un'autobotte.
L'allarme è scattato alle 2.11, direttamente dall'azienda. Immediato l'intervento nell'area industriale ai confini di Casale sul Sile. I lampeggianti hanno illuminato gli scheletri d'acciaio delle gru fino alle 6 della mattina. Poi i cancelli dell'azienda sono stati chiusi.

Per cercare di far luce sull'accaduto indagano i carabinieri di Treviso. I dubbi sono molti. Ieri mattina intanto, dopo il sopralluogo dei periti, l'immobile è stato dichiarato inagibile visti i danni riportati alla struttura e l'aria resa irrespirabile dal fumo della materie plastiche di furgoni e auto bruciate. Un camion è andato completamente distrutto, altri mezzi sono stati gravemente danneggiati.

L'ultimo incendio doloso contro attrezzature produttive risale al 12 aprile scorso. All'epoca però ad andare in fumo non furono i mezzi di un'impresa di costruzioni ma un capanno per il ricovero attrezzi agricoli utilizzato anche come magazzino in via Golfo, a Fossalta di Piave. Le fiamme, anche in quel caso, in piena notte.

Nel silenzio della zona industriale al confine di Casale difficile ieri trovare testimoni di quanto accaduto. Via delle Industrie è isolata, attorno solo campi, altri capannoni e autostrada. Pochissime
poi le auto che in agosto frequentano la statale diretta a Preganziol. Tra i pochissimi impresari della zona che ieri mattina erano a lavoro poi, nessuno sapeva nulla, tantomeno che poche ore prima ci fosse stato un incendio di cui, nei fatti, l'azienda (da fuori) non presentava segni evidenti.

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