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Padova. Viaggio bidone, gruppo scout occupa l'agenzia

Avevano racimolato 15 mila euro per un viaggio in Brasile,

ma quando si sono presentati al check-in dell'aeroporto Marco Polo hanno scoperto che dei biglietti non c'era traccia. Per questo venti scout di Crespano del Grappa hanno occupato per qualche ora l'agenzia padovana dove a gennaio avevano consegnato il denaro. Avviata un'indagine sul titolare
PADOVA. Per oltre otto mesi hanno organizzato quello che doveva essere un viaggio da sogno, oltre che un'esperienza indimenticabile nelle missioni di Sao Sebastiao in Brasile. Per questo 20 ragazzi del gruppo scout di Crespano del Grappa (Treviso) avevano deciso di fare uno sforzo economico. E così nel mese di gennaio hanno racimolato 15 mila euro per acquistare i biglietti aerei. Ma ieri mattina quando si sono presentati al check-in dell'aeroporto Marco Polo hanno trovato una brutta sorpresa: dei biglietti nessuna traccia. È scoppiato il finimondo.

Il gruppo di giovani, accompagnatori compresi, si è fiondato a Padova nell'agenzia Emisfero Viaggi di via Savonarola 205, dove nel mese di gennaio era stato consegnato il denaro: titolare sparito, prenotazioni pure. Il gruppo di scout è rimasto per ore all'interno dell'ufficio, «occupando» gli spazi in attesa di una soluzione. La squadra mobile di Marco Calì ha avviato un'indagine sul titolare dell'agenzia: Vito Barbiero di Noale (Venezia).

TUTTI IN BRASILE.
Doveva essere un'esperienza indimenticabile: 20 giorni in Brasile tra spiagge e missioni, tra divertimento e esperienza di vita. Insomma, non un viaggio qualunque, anche per l'impegno economico richiesto per acquistare il biglietto aereo. Ma il gruppo scout di Crespano del Grappa aveva deciso di fare uno sforzo. Anche negli ultimi mesi l'attività era stata totalmente improntata sulla preparazione spirituale. Quello di ieri, finalmente, doveva essere il giorno della partenza.

IN AEROPORTO.
Nelle prime ore del mattino si sono presentati tutti con valige e zainetti. Ma al check-in c'è stata la prima doccia fredda: la prenotazione non risulta. Il ko definitivo è giunto dopo la telefonata all'agenzia, con le impiegate che cercavano di tergiversare scaricando la responsabilità sul titolare. A questo punto è stata presa la decisione di torna a Padova per cercare di risolvere la situazione. Nel contempo è stata chiamata la polizia.

L'OCCUPAZIONE. I giovani e gli accompagnatori sono rimasti all'interno dell'ufficio di via Savonarola 205 fino al tardo pomeriggio, senza però risolvere nulla. Stremati dalla stanchezza alcuni giovani si sono stesi a terra, mentre gli accompagnatori cercavano di trovare una soluzione.

L'INDAGINE.
Dopo il primo intervento della squadra volanti della questura, in pista si sono messi subito gli investigatori della squadra mobile. Secondo quanto ricostruito dalla polizia i 15 mila euro erano stati consegnati all'agenzia Emisfero nel mese di gennaio. Successivamente, in tre o quattro occasioni, i responsabili del gruppo scout avevano contattato al telefono Vito Barbiero chiedendo se era tutto a posto. E questi, o per un motivo o per un altro, non aveva mai risposto in modo chiaro. L'avevano chiamato anche alla vigilia della partenza, senza trovare però una rassicurazione degna di essere chiamata tale. Ieri l'uomo è stato interpellato telefonicamente dal vice questore aggiunto Marco Calì, che sta cercando
di capire cosa ci può essere dietro quella che assume sempre più i contorni di una mega-truffa. Questa mattina, teoricamente, Vito Barbiero dovrebbe presentarsi in questura per spiegare le ragioni del disguido. Nella peggiore delle ipotesi rischia comunque «solo» una denuncia a piede libero.

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