Patenti sospese con bonus, i vigili urbani bocciano l’emendamento Vallardi

Approvata in Senato la miniriforma del codice della strada, compreso l’emendamento Vallardi che prevede la possibilità, in caso di sospensione della patente, di una «grazia» di tre ore per andare al lavoro. "Così aumenteranno gli incidenti", dice il presidente dei vigili urbani Zorzi

    di Alessandro Zago TREVISO. Patenti sospese, deroga fino a 3 ore per andare al lavoro: ieri il Senato ha dato il via libera all’emendamento Vallardi compreso nel disegno di legge che modifica il codice della strada. Ed è subito polemica: «Così aumenteranno gli incidenti», sbotta il presidente dei vigili urbani Zorzi.

    Modifiche al codice della strada: ora manca solo l’ok della Camera, una formalità. Tra le novità introdotte, il seguente emendamento del senatore trevigiano Gianpaolo Vallardi: i titolari di patente sospesa per guida alcolica, eccessi di velocità o altri motivi, entro 5 giorni dal provvedimento potranno chiedere al prefetto una deroga massimo di tre ore al giorno per recarsi al lavoro e tornare a casa durante tutto il periodo della sospensione della patente, per non rischiare il licenziamento. E il prefetto, a seconda della gravità del caso in esame, concederà o meno la deroga. Una novità che ha sollevato l’indignazione delle associazioni dei parenti dei morti in incidenti ma anche di diversi esponenti delle forze dell’ordine, come il presidente provinciale dei vigili urbani Maurizio Zorzi: «E’ una novità che ci preoccupa. Sarà molto difficile distinguere tra le patenti sospese per infrazioni lievi e i casi di guida pericolosamente alcolica. Già la Marca è una provincia ad alto tasso di incidenti stradali dovuti all’alcol: cosa succederà ora? Temo aumenteranno, perché molta gente si sentirà autorizzata ad alzare il gomito, tanto poi chiederà la deroga. Voglio però vedere come verranno concesse, le deroghe. Tre ore, al massimo, per andare e tornare dal lavoro? E come la mettiamo con chi fa il rappresentante, il camionista o fa i turni? Sarà il caos».

    Vallardi però rilancia: «Per prima cosa - dice il senatore - tre ore è il periodo massimo: molta gente necessiterà di meno tempo per andare e tornare dal lavoro. E comunque l’intero monte ore di deroga concesso lungo il periodo di sospensione della patente, che può andare da un minimo di un mese fino a 2 anni e mezzo, alla fine verrà raddoppiato e scontato con un prolungamento della sospensione. Esempio: ho la patente sospesa per un anno e ogni giorno ci metto un’ora per andare e tornare al lavoro compresi i festivi, totale 365 ore di deroga in 12 mesi? Bene: la sospensione alla fine durerà 730 ore in più. Ma attenzione: sarà il prefetto a valutare se concedere o meno la deroga, a seconda della gravità dell’infrazione commessa. Se uno è un etilista o un drogato, non godrà certo di deroghe. La mia inziativa vuole solo non far perdere il lavoro a chi per un bicchierino in più o minimi eccessi di velocità si trova nell’impossibilità di guidare rischiando così il licenziamento».
    07 maggio 2010
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