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Si schianta contro un muro e muore

Signoressa, la 500 sbanda e perde la vita un’ex infermiera di 56 anni

TREVIGNANO. Tragico incidente ieri pomeriggio in via Schiavonesca Vecchia, la strada che dal centro di Signoressa porta a Volpago del Montello: Melisenda Coghetto, 56 anni, da pochi mesi in pensione dopo aver lavorato come infermiera all’ospedale di Montebelluna, si è schiantata con la sua Fiat 500 contro il muro di recinzione di una casa dopo aver urtato contro un palo in cemento delle linee elettriche. L’urto è stato terrificante: la donna è morta sul colpo tra le lamiere dell’auto.

Erano passate le 16. Melisenda Coghetto stava percorrendo via Schiavonesca Vecchia in direzione di Volpago del Montello. Probabilmente andava a trovare qualche amica. Era partita dalla sua abitazione e aveva raggiunto il semaforo sulla Feltrina per svoltare a sinistra verso via Schiavonesca Vecchia. Oppure intendeva percorrere la strada interna, per recarsi verso Bavaria, paese di cui era originaria.

Melisenda stava percorrendo la strada quando ha perso improvvisamente il controllo della sua vettura. Forse un malore oppure una piccola distrazione. Fatto sta che la piccola utilitaria è sbandata prima sulla sinistra, è finita con le ruote di sinistra sopra il cordolo del marciapiede, poi è schizzata verso destra. Probabilmente la donna ha cercato di riportare in strada la macchina; ma questa ormai era fuori controllo, ha colpito con la parte anteriore, all’altezza del fanalino, un palo in cemento dell’Enel, si è messa di traverso e con la fiancata sinistra è andata a schiantarsi contro il muro di recinzione di una casa.

L’impatto è stato devastante: la Fiat 500 è rimasta in pratica schiacciata, intrappolando e all’interno l’ex infermiera. Dall’abitazione è accorsa gente, ha visto l’auto distrutta e all’interno la donna immobile, senza segni di vita. E’ stato dato immediatamente l’allarme. Erano le 16,28: dall’ospedale è partita un’ambulanza e contemporaneamente sono stati allertati i vigili del fuoco. Quando i soccorsi sono giunti sul posto, ci si è resi conto che la situazione lasciava poche speranze. I vigili del fuoco hanno aperto un varco tra le lamiere, in modo che gli operatori del Suem potessero raggiungere Melisenda, che ne hanno constatato subito il decesso. Un’operazione penosa, per gli addetti dell’ambulanza, inviata dall’ospedale di Montebelluna, quando si sono resi conto che la vittima era una collega andata da poco in pensione.

A quel punto i vigili del fuoco l’hanno estratta dalle lamiere e adagiata sull’asfalto, in attesa dell’autobara per il trasporto all’obitorio. Nel frattempo era arrivata anche una pattuglia della Polstrada di Castelfranco che ha iniziato i rilievi. Nessun dubbio sulla dinamica dell’incidente: la donna haperso il controllo della Fiat 500 sbandata prima a sinistra, poi a destra e finita contro il muro di recinzione. Melisenda Coghetto era nata a Nervesa della Battaglia il 30 giugno 1953, figlia di Mario Coghetto e di Oliva Semenzin. Diplomata all’istituto professionale, aveva lavorato a lungo come infermiera all’ospedale di Montebelluna.

Da pochi mesi era andata in pensione, ma non ha fatto tempo a godere del meritato riposo: sulla sua strada c’era quel muretto dopo la sua utilitaria si è schiantata ieri pomeriggio. A Trevignano, nell’appartamento di via Feltrina 26
interno 3, era arrivata nel 2006. Non era sposata e viveva da sola. Prima aveva abitato per anni a Montebelluna proveniente da Bavaria di Nervesa, suo paese d’origine. A lungo aveva fatto la spola tra Montebelluna e Bavaria per accudire gli anziani genitori, nel doppio ruolo di figlia e infermiera.

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