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Nella Marca trevigiana 160mila poveri

Solo uno su 100 oltre 100mila euro. I più ricchi nel capoluogo. Il 25% delle dichiarazioni sotto i 15mila euro lordi, circa mille euro netti al mese: oggi è la soglia di sussistenza

TREVISO. Un trevigiano su quattro vacilla poco sopra la soglia di povertà. Il 25% circa delle dichiarazioni dei redditi relative al 2007 non supera i 15.000 euro lordi. Non molto se rapportato al costo della vita. Si tratta infatti di circa 1.000 euro netti al mese, guadagnati da 160mila residenti, contro i 7.000 super ricchi che nella modello presentato al Fisco hanno dichiarato introiti superiori ai 100mila euro. Saldo al comando della speciale classifica, si riconferma Treviso seguita da Mogliano e, a sorpresa, S.Pietro di Feletto.

Il capoluogo rimane quindi la città campione nella Marca con 28.700 euro pro capite, seguita a distanza da Mogliano (26.000 euro) e dal piccolo comune di San Pietro di Feletto dove poco meno di 3.000 dichiarazioni dei redditi hanno permesso l’accumulo di circa 75 milioni di euro, in media oltre 25.000 euro ognuna, ovvero 3.000 euro sopra la media provinciale.

Si tratta della speciale classifica elaborata sulle tabelle pubblicate dal dipartimento finanze del Ministero del Tesoro relative a circa 500.000 dichiarazioni Irpef del 2007. Si tratta della somma dei proventi complessivi percepiti dai contribuenti trevigiani (salari, pensione, o retribuzioni derivanti da lavoro autonomo) calcolati secondo la media pro capite e le fasce di reddito.

Poveri. A lasciare di stucco è l’alto numero di contribuenti che si attestano sulla soglia della povertà. Sono poco meno di 160.000 quelli che devono arrabattarsi con circa mille euro in tasca al mese. Una fascia consistente calcolata nell’anno prima della crisi, rimpolpata verosimilmente negli ultimi due anni a suon di casse integrazioni e riduzione consistente dell’occupazione. Considerata da sempre una provincia ricca, la Marca deve fare i conti con una sacca per nulla marginale di cittadini alla prese con bilanci familiari risicati. A vivere di spiccioli sono oltre 20.000 residenti che vivono al di sotto dei 7.500 euro all’anno, tallonati da altri 33.500 (il 5% sul totale) che si devono accontentare di una forbice tra i 7.500 e i 10.000 euro. Oltre un miliardo di euro della ricchezza prodotta in provincia viene suddivisa tra 97.000 cittadini, il 15% sul totale delle dichiarazioni che si raggrumano nell’intervallo tra i 10.000 e i 15.000 euro.

Paperoni.
In tutto, a fine 2007, nella Marca sono stati accumulati redditi per oltre 11 miliardi. Quasi 900 milioni sono in mano a 7.000 persone che hanno dichiarato oltre 100.000 euro l’anno, meno del 2% sul monte totale delle dichiarazioni registrate dall’Agenzia delle Entrate. Un altro mezzo miliardo è distribuito invece tra 8.000 residenti che, con salari tra 70.000 e 100.000 euro, non se la passano male. Ma grossa parte delle dichiarazioni presentate nel 2008 (di competenza nell’anno prima) - una su cinque - si consolidano tra i 15.000 e i 20.000 euro, con una raccolta totale di 1,9 miliardi che tiene poco dietro la fascia che va da 20.000 a 26.000 euro dove, sommate le relative 94.500 dichiarazioni, si arriva ad un saldo di 1,8 miliardi di euro. Salendo la classifica, poi, resta consistente il «tesoretto» messo insieme dal segmento successivo, quello che arriva a 33.500 l’anno, in cui scendono i contribuenti (sopra quota 55.000) ma rimane sostenuto l’importo totale, che scavalca 1,3 miliardi di euro.

Comuni.
Mettendo in fila tutte 95 le amministrazioni del territorio, si arriva ad ottenere una classifica che, sotto al podio presidiato da Treviso, Mogliano Veneto e San Pietro di Feletto (rispettivamente 28.700, 26.000, 25.800 euro pro capite), vede Conegliano con 25.600, Casier con 25.500 euro, Villorba con 25.000 euro, Silea con 24.000. Arrivano poi nomi «grossi» come Oderzo con 24.000 circa, Montebelluna con 23.000 (ma un saldo totale di oltre 400 milioni di euro) e Castelfranco Veneto, arrivato a 24.000 euro, che moltiplicato per le 19.000 dichiarazioni porta il conto del redditi a 458 milioni di euro. Ma sono degni di nota anche San Vendemiano, arrivato oltre 24.000 euro a testa e soprattutto Preganziol, che conta 9.500 contribuenti a cui spettano 24.900 euro pro capite che formano un gruzzolo pari a 238 milioni di euro. Tra quelli che «boccheggiano» ci sono invece Miane con 18.000 euro a testa, Moriago con cento euro in più e Follina con 18.700 euro. Sotto soglia 20.000 euro si trovano inoltre Breda di Piave, Cessalto, Chairano, Cimadolmo, Crespano, Farra di Soligo, Fonte, Gorgo al Monticano, Loria, Meduna di Livenza, Nervesa della Battaglia, Ormelle, Revine, Riese Pio X, S,Zenone degli Ezzelini, Sarmede, Segusino, Sernaglia, Tarzo, Volpago, Zenson e, meraviglia, Valdobbiadene.

Veneto.
I trevigiani sono settimi in Italia e secondi in Veneto dopo Padova. Seguono Vicenza e
Verona, arrivate al 29esimo e al 30esimo posto con una media di reddito ferma a circa 22.000 euro. Più sotto ancora si trova Venezia, con 21.600 euro arrivata al 34esimo posto mentre Belluno è al 35esimo, seguita da Rovigo che chiude la coda con la 55esima piazza, che vale una media di 19.800 euro.

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