Menu

Luciano Benetton compra S.Teonisto

Era l’unica offerta: 1,152 milioni. Oggi tocca a Ca’ dei Ricchi: due società in lizza

TREVISO. C’è un nome importante dietro la vendita dell’ex Chiesa di San Teonisto battuta all’asta ieri dal Comune per 1.152.500 euro. Ed è Benetton. La società di Ponzano ha acquistato lo stabile per darlo in gestione alla sua Fondazione su iniziativa, pare, dello stesso Luciano Benetton. Ca’ Sugana, intanto, fa respirare il bilancio. L’affare si è chiuso ieri pomeriggio alle 16 con l’apertura delle offerte per l’acquisto dell’ex chiesa, rimessa in vendita da Ca’ Sugana dopo una prima asta deserta. Sul tavolo della commissione una sola proposta, analizzata a ritenuta ammissibile, quella presentata da Gianni Cinotti «per conto di una persona da nominare nel giro di 15 giorni» recitava l’incartamento allegato all’offerta. Chi?

A Palazzo Rinaldi, nel vedere l’acquirente ringraziare e uscire di sala lasciando sul piatto un assegno a sette cifre, tanti hanno alzato le spalle. Incuriosito perfino l’assessore al bilancio Fulvio Zugno, venuto ad accertarsi dell’esito della gara. Cinotti? Apparentemente uno sconosciuto piovuto dal cielo a dare respiro al bilancio di Ca’ Sugana. Sport e internet però seminavano qualche indizio inquadrando Cinotti prima come consigliere di amministrazione di Sisley volley, poi come legale rappresentante di Edizioni Holding Spa (l’azienda cassaforte della famiglia Benetton) nelle riunioni per la presentazione dei bilanci aziendali convocate a Ponzano.

«Alcuni dei ruoli ricoperti» nell’ambito dell’organigramma societario, ha spiegato lui stesso. Tirar le fila del gioco di maschere è stato affar di poco. Più difficile rompere le reticenze della società che alla fine ha ammesso. A quanto è dato sapere, dietro l’affare però non ci sarebbe la società di Ponzano Veneto ma direttamente il suo fondatore, Luciano, che avrebbe demandato a Cinotti di presentare l’offerta e curare l’affare. L’intenzione della società è quella di restaurare lo stabile e darlo in gestione alla Fondazione. Altro, in casa Benetton, non si dice. Almeno per ora. Ma c’è chi ipotizza che studi ed approfondimenti della Fondazione di Palazzo Bomben, fino ad oggi dedicati quasi esclusivamente al paesaggio, possano aver trovato nuovo indirizzo.

La destinazione dell’immobile in via San Nicolò è fondamentalmente culturale. Lo dice il bando stesso. Quello che ricalca in parte un’altra gara chiusasi nella tarda mattinata di ieri: quella per la concessione trentennale di Ca’ dei Ricchi. Per l’immobile di vicolo Barberia ci sono due potenziali «acquirenti» (base d’asta e 1 milione 731 mila euro), quanti ne bastano per avere la certezza che l’affare verrà chiuso. I nomi verranno svelati con tutta probabilità oggi pomeriggio
ma molto lascia supporre che si tratti di società o aziende che lavorano nel territorio e cercano un prestigioso posto al sole del centro storico. Di sicuro, ad oggi, c’è il bilancio del Comune che grazie a San Teonisto e Cà dei Ricchi schiverà il rischio di potenziali sforamenti del patto.

TrovaRistorante

a Treviso Tutti i ristoranti »

Il mio libro

NARRATIVA, POESIA, FUMETTI, SAGGISTICA

Pubblica il tuo libro