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Primi soldi a Vallà: 2 milioni dalla Regione

La giunta Galan stanzia 2,8 milioni per 29 Comuni colpiti dall’eccezionale maltempo del 6 giugno. Il Comune di Riese Pio X ne attendeva 27. Il sindaco: "Ci paghiamo a malapena l’Iva"

RIESE. Disastro Vallà, dalla Regione i primi soldi. Stanziati ieri 2 milioni 800 mila euro per i risarcimento dei danni per la tromba d’aria del 6 giugno. Di questi, quasi 2 milioni sono per la piccola frazione riesina. A 5 mesi dal disastro i cittadini di Vallà, dopo aver attraversato un lungo tunnel, intravedono una flebile luce all’orizzonte. Uno spiraglio che fa ben sperare. La cifra stanziata non basterà di certo a ricostruire la frazione, peraltro già rimessa in piedi grazie all’impegno (e ai risparmi) dei residenti. L’annuncio lo aveva fatto l’assessore regionale alla protezione civile Elena Donazzan la settimana scorsa durante un programma tv. «Subito 2,8 milioni per Vallà, poi arriveremo a 5 milioni».

Ieri la giunta regionale guidata da Giancarlo Galan ha approvato lo stanziamento. La cifra messa a disposizione per l’emergenza maltempo del 6 giugno arriva a 2.800.000 euro. Destinatari 29 comuni colpiti nel territorio veneto per un totale di 35 milioni di euro di danni. Sono 16 i comuni della provincia di Treviso, tra cui anche Riese Pio X. La ripartizione è stata proporzionale al danno subito per il maltempo. A Riese arriveranno 1.993.211 euro, il maggior contributo. Qualcosa anche agli altri 5 comuni danneggiati della Castellana: Altivole (280.630), Vedelago (105.283), Castelfranco Veneto (55.993), Castello di Godego (7.320), Montebelluna (37.631). Altri contributi importanti riguardano il comune di Gaiarine (89.583), in provincia di Vicenza il comune di Rosà (55.035), in provincia di Verona il comune di Brenzone (60.138). Questi soldi in realtà non provengono dalle casse della Regione, ma da quelle dello stato. Si tratta di vecchi stanziamenti per emergenze risalenti agli anni passati (fino dall’anno 1999), ma rimasti inutilizzati. Un piccolo «tesoretto» nelle mani della Regione ora sbloccato per l’emergenza Vallà.

Lo stanziamento è già esecutivo, ora ci vorrà qualche mese perché questi soldi arrivino nelle casse comunali. Poi saranno i sindaci a deciderne l’utilizzo. «E’ grazie - spiega l’assessore Donazzan - all’incontro avvenuto a L’Aquila, con il presidente Giancarlo Galan e il capo Dipartimento della Protezione civile Guido Bertolaso che abbiamo ottenuto la possibilità di utilizzare le risorse derivanti dalle economie di precedenti ordinanze di Protezione civile». Era stato proprio questo incontro a suscitare accese polemiche a Vallà, dato che Galan aveva annunciato un contributo di 5 milioni di euro per la ricostruzione della chiesa di San Marco a L’Aquila. «A noi invece niente», accusavano i cittadini. Con questa ordinanza la giunta corre ai ripari, dando a Vallà un piccolo contentino che di sicuro basterà a far poco, come afferma lo stesso sindaco Gianluigi Contarin. «Un buon segnale, ma diciamoci la verità... questi soldi basteranno appena per pagare l’Iva».

Sta di fatto che questo è il primo finanziamento vero che arriva per i cittadini. All’indomani della catastrofe la Provincia metteva a disposizione un milione di euro, destinati alle banche per coprire parte degli interessi sui mutui contratti dai cittadini per ricostruire le abitazioni. Anche la Regione metteva a disposizione un milione, rimasto poi bloccato con la dichiarazione dello stato di emergenza da parte del governo cui è passata la totale competenza sull’evento. Ma da Roma i soldi non sono arrivati, lo ha detto lo stesso Guido Bertolaso. A questo punto non rimane che rivolgersi al presidente del consiglio Silvio Berlusconi, dato che i ministri veneti, leghisti e non, non sono riusciti ad ottenere ancora nulla per il loro territorio.

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