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Halloween, presa la banda che devastò il quartiere Abruzzo

La notte di Halloween avevano imbrattato case, edifici pubblici e un furgone con scritte ingiuriose, lanciato petardi

e uova in un quartiere di Castelfranco Veneto. Per questo sei minori sono stati denunciati dai carabinieri. I ragazzi, tra i 13 e i 17 anni, avevano approfittato della festa di Halloween per fare un raid cameratesco, senza preoccuparsi delle conseguenze. I danni ammontano a circa 25 mila euro
CASTELFRANCO. Presi i vandali di Halloween. In pochi giorni i carabinieri hanno individuato i responsabili degli imbrattamenti nel quartiere Abruzzo. Oltre alle scritte sulle recinzioni, avevano imbrattato un Ducato parcheggiato vicino al parco.
I residenti avevano messo una taglia di 1000 euro.

I vandalismi sono avvenuti la sera di Halloween nel quartiere Abruzzo. Con bombolette spray nere e rosse sono stati imbrattate le mura esterne di diverse abitazioni.
La più colpita quella di Carlo Guarnier, residente in vai Campania. Diverse scritte sono state rivolte contro un giudice, anche se lì non abita nessuno. E’ stata fatta saltare una cassetta della posta con un petardo. Poi i vandali sono arrivati al parchetto del quartiere. Preso di mira un furgone Ducato bianco parcheggiato lì di proprietà del presidente dell’associazione Quartiere Abruzzo, Fausto Zanatta. E’ stato completamente ricoperto di scritte come «Bello non ci piaceva, colorato è più bello». Insulti, bestemmie, parolacce scritte sulle fiancate del mezzo. Con le scritte anche i petardi lanciati dappertutto. Il tutto è avvenuto tra le 23 e mezzanotte.

I residenti se ne sono accorti pochi minuti dopo. Infuriati hanno anche messo una taglia da mille euro da consegnare a chiunque avesse indicato loro i responsabili. Altre devastazioni sono avvenute in città la stessa sera.
A Salvarosa in via Zendrini presa di mira con petardi e lancio di uova l’abitazione di Carlo e Bartolomea Miotto. I coniugi sono stati tirati giù dal letto dallo scoppio dei petardi lanciati in terrazza.

Hanno persino scritto una lettera al sindaco Maria Gomierato per segnalare la preoccupante situazione del parco giochi di fianco alla loro abitazione. Altri vandalismi sono avvenuti a Campigo in via San Marco. Vicino l’abitazione
dell’imprenditore Giorgio Vigni i vandali avevano fatto scoppiare un petardo dentro la cassetta della posta. Il giorno dopo in giardino la moglie aveva trovato una bottiglia incendiaria. «Sono azioni che testimoniano un certo disagio giovanile» commentava a caldo il parroco di Campigo don Eros.

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