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Vandalismi e scritte oscene
denunciati tre undicenni

Raid vandalico di una baby gang «multietnica» composta da tre ragazzini di 10 e 11 anni, un italiano, un albanese ed un marocchino. La notte scorsa hanno preso di mira il centro di Gaiarine - strade, vetrine, chiesa e municipio - con scritte blasfeme e uova.

E’ stata perfino imbrattata la porta d’ingresso della chiesa parrocchiale di Gaiarine. Alcune auto ci hanno rimesso lo specchietto. Tutto il centro di via Roma, il parcheggio del municipio, le vetrine dei negozi, i garage condominiali e perfino le auto in sosta, sono stati ricoperti di volgarità, offese contro veneti e gay, disegni osceni. Per completare l’opera il trio ha lanciato una serie di uova. I tre erano usciti di casa lunedì verso le 23 all’insaputa delle loro famiglie, armati di bombolette di vernice e uova. Hanno iniziato a colpire nel parcheggio del Comune, imbrattando l’asfalto e cassonetti dell’immondizia, quindi si sono portati in via Roma dove oltre alle attività commerciali e veicoli centrati con uova, hanno lasciato il segno del loro passaggio con dello spray bianco. In un garage hanno scritto altre parole volgari e bestemmie, poi si sono recati verso la chiesa di San Tomaso di Canterbury, sfregiando con un «P» la porta d’ingresso. In quel momento probabilmente sono stati sorpresi ed hanno tentato la fuga. In un primo momento i militari dell’Arma avevano pensato ad un gesto contro residenti e commercianti della zona che avevano protestato contro la chiusura dell’A28 (proprio questa mattina è prevista una manifestazione delle mamme in centro a Gaiarine), poi si è invece arrivati ai tre giovanissimi. Con l’ausilio della polizia locale di Gaiarine i carabinieri hanno acciuffato i tre ragazzini con la mani ancora sporche di vernice: «E’ stata una bravata» così si sono giustificati di fronte alle forze dell’ordine. Ieri mattina il comandante della compagnia carabinieri di Conegliano Valerio Marra, il maresciallo Giovanni Pagotto ed il maresciallo Achille Sardilli hanno compiuto un sopralluogo nella zona insieme al sindaco Loris Sonego. E’ stata anche recuperata la bomboletta spray che era stata abbandonata
per strada nei pressi della villa Riello-Pera. Scatterà una segnalazione alla procura dei minori e ai servizi sociali. Uno di loro, il ragazzino italiano, è da poco arrivato in paese. Ha fatto amicizia con un coetaneo albanese e con uno marocchino ed hanno architettato la spedizione vandalica.

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