Menu

BLITZ A VITTORIO VENETO

Blitz alla casa Padre Pio
anziani disabili nello scantinato

Anziani non autosufficienti trovati nel seminterrato di una casa di accoglienza, in condizioni ambientali precarie. Il blitz di carabinieri, vigili e assistenti sociali è scattato ieri mattina, a Longhere. Obiettivo del sopralluogo, la Casa famiglia Padre Pio.

La Casa è gestita dall’associazione «In famiglia», che si occupa di altre due strutture, una in via Caboto e un’altra a Sarmede.

Nel seminterrato sono stati trovati tre anziani. Una settantenne di Cappella Maggiore, un settantatreenne in carrozzina di Vittorio Veneto e una ottantasettenne di Pordenone, madre di un volontario. Dormivano in quella stanza.

Al piano superiore sono stati identificate altre 11 persone, comprese una marocchina e un cinese, risultati regolari ai controlli.

 Il blitz è partito a seguito di una segnalazione anonima. Le indagini congiunte di Carabinieri, Polizia locale e Servizi sociali comunali hanno così portato al sopralluogo.

La stanza dove dormivano gli ultra settantenni misura circa cinque metri per quattro, con un soffitto alto solo 2,4 metri. C’è una sola finestrella quadrata che dà su una stretta bocca di lupo. Due letti da una parte, il terzo lungo la parete opposta, tutti in ferro e con le sponde. Un semplice tavolino, alcune sedie e una stufa gialla e nera a legna. Per andare in bagno occorre uscire e passare per la rampa di accesso aperta. L’impressione è di squallore e trascuratezza. Chi ha effettuato il sopralluogo ha parlato di una pessima situazione igienica.

Le forze dell’ordine hanno scattato numerose fotografie per testimoniare le condizioni ambientali e igieniche. Sul posto sono stati anche chiamati gli ispettori dell’Ulss. Dal loro sopralluogo è emerso che i locali dove dormivano i tre anziani non erano assolutamente idonei. Scarsa luce, poca areazione, soffitto troppo basso.

La relazione dell’Ulss è arrivata sul tavolo del sindaco Da Re che ha deciso di firmare un’ordinanza. I tre anziani non potevano più rimanere in quel seminterrato. L’Istituto Cesana Malanotti, su sollecitazione di Comune e Ulss, ha dato la sua disponibilità ad ospitare gli anziani.

A prelevarli è arrivata l’ambulanza dei volontari del Prealpi Soccorso.  La più anziana è stata affidata al figlio, volontario della
stessa associazione. Gli altri due sono stati trasferiti in ambulanza a «Casa del sole» in via Carbonera. Vi sono rimasti solo poche ore. In tarda serata i familiari li hanno presi e portati nella casa di via Caboto dell’associazione «In famiglia» dove è stata trasferita anche la terza anziana.

TrovaRistorante

a Treviso Tutti i ristoranti »

Il mio libro

NARRATIVA, POESIA, FUMETTI, SAGGISTICA

Pubblica il tuo libro