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Pellet, sequestrati 90 quintali

La polizia alla Olivi di Monastier, al Castorama di Olmi. Vigili a Motta

Ancora un sequestro cautelativo nella Marca di pellet della Naturkraft, il materiale contaminato dal Cesio 137. Gli uomini della Squadra Mobile di Treviso che stanno conducendo gli accertamenti per conto della Procura di Aosta ieri hanno messo sotto sequestro circa novanta tonnellate del materiale trovato all’interno della ditta «Olivi Agricoltura» con sede a Monastier e filiali a Candelù di Maserada e a Vidor.

E’ stato il titolare dell’azienda a denunciare, prima ai vigili del fuoco di Treviso, poi alla polizia di avere in magazzino le confezioni del combustibile sospettato di contenere Cesio 137. Lo stesso aveva fatto, il giorno prima, l’imprenditore di San Fior Piero Fiorin, titolare dell’omonima azienda che aveva 23 tonnellate di pellet.

Ma ieri sono continuati i controlli in tutta la provincia di Treviso. Accertamenti sono stati compiuti in alcune ditte a Motta di Livenza e Cessalto, mentre i responsabili del centro commerciale «Castorama» a Olmi di San Biagio di Callalta si sono messi in contatto con la Questura, visto che tra i loro prodotti figura anche Naturkraft premium 6 mm arrivato dalla Lituania. Molte confezioni sono già state vendute e appare difficile rintracciare i clienti per avvisarli di non bruciarli. Un problema che non riguarda solo «Castorama», ma i punti vendita di una certa dimensione che,
loro malgrado, si sono ritrovati alle prese con materiale a rischio radioattività.

Per questo motivo, vigili del fuoco e polizia lanciano un appello a chiunque si ritrovi in casa quella marca di combustibile di riportarlo nel punto dove lo ha acquistato dove verrà posto sotto sequestro.

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