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LA CRISI

Diadora a Polegato per 40 milioni

La finanziaria Lir rileva il gruppo di Caerano: «salvi» cento dipendenti. Previsto un affitto d’azienda e poi l’acquisizione definitiva dopo il concordato con i creditori

La Diadora è di Polegato. Lir, finanziaria che fa capo alla famiglia di Mario Moretti Polegato, presidente di Geox, ha rilevato l’azienda di abbigliamento sportivo con sede a Caerano San Marco. L’ufficializzazione dell’accordo, attesa da giorni, è arrivata ieri mattina. Si parla di un affare da 40 milioni di euro. Diadora passerà ora per il concordato preventivo: l’accordo con Lir prevede inizialmente un affitto di ramo d’azienda, e in seguito (entro trenta giorni dall’approvazione della procedura da parte del tribunale di Treviso) l’acquisizione di tutti gli assets di Diadora, compresa Sportuno (negozi) e la joint venture cinese con Windia, esclusi però gli immobili che saranno ceduti all’asta.

I circa 40 milioni versati da Lir finiranno nel fondo destinato al concordato con i creditori: il debito complessivo attuale di Diadora ammonta a circa 120 milioni di euro complessivi. «A seguito della procedura di valutazione delle tre offerte pervenute per l’acquisizione - spiega Franco Fasolato, presidente del cda di Diadora - nell’ambito della proposta di concordato abbiamo selezionato l’offerta Lir per l’avvio di una negoziazione conclusiva». L’offerta della società della famiglia Polegato «è stata ritenuta tale da assicurare lo sviluppo e la miglior valorizzazione degli assets di Diadora, anche con riferimento alla salvaguardia occupazionale».

I lavoratori. Si terrà oggi pomeriggio a Treviso il vertice fra le organizzazioni sindacali e i delegati della Lir. Secondo il segretario provinciale della Uil, Antonio Confortin, esponenti dell’acquirente avrebbero anticipato che, in base ai piani industriali, la forza lavoro che verrebbe mantenuta dovrebbe essere di circa 70 unità, contro i 263 formalmente in forza alla società della calzatura sportiva. Altri 30 lavoratori rimarrebbero impiegati nei punti vendita, contro i 70 attuali. L’udienza per la ratifica del concordato preventivo coi creditori - una dozzina di banche - è stata fissata per il 29 giugno. Il picchetto in atto da lunedì davanti allo stabilimento Diadora di Caerano
è stato sospeso.

Le polemiche. «Il Governo è a disposizione per individuare assieme ai lavoratori della Diadora le soluzioni per uscire dall’attuale situazione difficile», ha detto il ministro del Lavoro, Maurizio Sacconi. Dura la replica di Confortin: «Finora non lo abbiamo mai visto».

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