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Thelma & Louise a Treviso
fuga a 190: arrestate

Come Thelma e Louise, con la macchina lanciata a velocità folle e la polizia alle costole per le

strade della città. Un inseguimento a 190 Km/ora. A segnare la differenza con la drammatica pellicola di Ridley Scott, l’assenza di finzione e l’età delle protagoniste: due ragazze poco più che ventenni arrestate con l’accusa di resistenza e tentato omicidio. Per poco non hanno investito un agente.
La paletta del posto di blocco della polstrada si è alzata poco dopo le 2 di notte lungo la Pontebbana all’altezza di Carità di Villorba. Controlli di routine, effettuati in accordo con le altre forze dell’ordine per combattere le stragi del sabato sera. Davanti all’Alt però la macchina ha una reazione inattesa e scellerata: prima decelera e accosta, poi parte a tutta velocità lungo il rettilineo della Pontebbana. Scartando il posto di blocco l’auto, una Golf, punta in pieno uno degli agenti che riesce a evitare l’impatto solo per un soffio. Parte l’inseguimento. La Pontebbana è tutto fuorché deserta, ma la Golf non se ne cura. Spinge sull’acceleratore raggiungendo i 190 km/h, supera, scarta a destra e sinistra puntando Treviso poi, all’altezza della rotonda della Strada Ovest, lascia la Pontebbana per buttarsi sul rettilineo che porta alle Stiore. La pattuglia della Polstrada resta incollata al paraurti della macchina in fuga. E’ una corsa folle che ignora semafori, immissioni, precedenze. In viale della Repubblica è il panico. L’inseguimento dura fino alla rotonda del Panorama, poco prima dell’incrocio delle Stiore. E’ lì che la pattuglia della Stradale riesce ad intercettare e fermare la Golf. Le portiere dell’auto si aprono di scatto. Escono due ragazze, tentano la fuga a piedi. Gli agenti le fermano poco dopo. Scatta una colluttazione. Le fuggitive sono due furie. Ammanettate vengono immediatamente trasportate nella caserma di viale Brigata Treviso e identificate. Entrambe già note per piccoli precedenti, sono due 22enni. Alla guida c’era C.M., residente a Quinto di Treviso; a fianco a lei
P.E. di Bassano del Grappa. Ammanettate, vengono condotte al carcere di Belluno con l’accusa di resistenza a pubblico ufficiale, una pioggia di infrazioni al codice della strada ma soprattutto l’imputazione, pesantissima, di tentato omicidio. Attesa per oggi la conferma del fermo della Polstrada.

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