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Fiamme nella vasca di magnesio
allarme a Riese

Incendio in fabbrica, nube di magnesio sull’Alta Castellana. Le fiamme sono divampate ieri mattina alle 10.40 all’ex fonderia Metallic Alloys in via Monte

Santo di Poggiana di Riese. Ad innescare il botto l’autocombustione di alcuni sacchi di magnesio sul retro del capannone. Le fiamme si sono poi propagate sui tronchi di legna depositati all’esterno. «Abbiamo sentito un botto tremendo - dicono alcuni testimoni - la fiammata era alta trenta metri».
Il fumo bianco, prodotto dalla combustione del magnesio, era visibile fino a Castelfranco. Per fortuna al momento dell’incidente il capannone, che misura 400 metri quadri, era vuoto e non c’è stato nessun ferito. L’esplosione si è verificata intorno alle 10.40. «Ho sentito un rumore assordante - racconta un signore - e poi ho visto una fiammata alta decine di metri. Poi il fumo bianco». L’incendio si è sprigionato da alcuni sacchi di magnesio in polvere, posizionati nella parte posteriore del magazzino. Le fiamme si sono propagate all’esterno fino ai tronchi di legna conservati sul retro. Immediato l’allarme ai vigili del fuoco di Castelfranco, Montebelluna e Treviso e al Suem di Castelfranco. Sul posto anche i carabinieri di Riese Pio X e Castelfranco, il servizio igiene e sanità pubblica, lo Spisal e l’Arpav. Le operazioni di spegnimento sono andate avanti diverse ore, dato che il magnesio non si può spegnere con l’acqua ma solo con sabbia o polveri. Già nel primo pomeriggio l’incendio era stato contenuto. «Nella parte posteriore dello stabile - dice il sindaco di Riese Gianluigi Contarin, accorso sul posto - erano conservate 20 tonnellate di magnesio in sacchi. Fortunatamente il muro che separava questa parte del magazzino dall’altra ha fatto da protezione, evitando che le fiamme si propagassero all’interno». Un’eventualità davvero pericolosa, dato che vi erano conservati sacchi di pellet, materiale facilmente infiammabile. La nube di magnesio spinta dal vento che tirava verso sud-ovest è andata a lambire diversi comuni della Castellana e del Vicentino. Un incidente simile era già avvenuto qualche anno fa presso la fonderia. A innescare l’esplosione probabilmente la reazione
del magnesio con l’acqua, filtrata durante i lavori di manutenzione dello stabile avvenuti nei giorni scorsi. L’Usl 8 scongiura il rischio di danno ambientale (il magnesio non sarebbe pericoloso per la salute) mentre l’Arpav sta effettuando le analisi e intanto consiglia: «Restate in casa».

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