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terrore a mansuè

Mansuè, esplode la casa
feriti marito e moglie

Accende la luce in cucina ed esplode la casa. Un boato, ieri all’alba, ha squarciato una porzione

di una trifamiliare, lungo la Oderzo-Pordenone. Salvi per miracolo e leggermente feriti Alfonsina Bandiera, imprenditrice di 52 anni, ed il marito Gianangelo (Gianni) Lunardelli, 53 anni, operatore alla Residenza per Anziani di Oderzo. Illesi i quattro occupanti le rimanenti ali dell’abitazione.
La Procura sta valutando l’ipotesi di aprire un fasicolo per crollo colposo: la casa era satura di gas metano. Sono le 6.20 e al civico 64 di via Portobuffolè scoppia l’inferno. E’ un’abitazione divisa in tre parti. La più esterna è occupata da Tolmino Lunardelli e dalla moglie Rosina Taschetto. Sono i genitori di Gianni Lunardelli che occupa la parte centrale con la moglie Alfonsina. Nell’ultima ala della struttura da un mese vivono Clizia Lunardelli, figlia di Gianni e Alfonsina, ed il fidanzato Nicola Lessi. I due si sposeranno a settembre. Alfonsina si alza, va in bagno, poi si veste e, seguita dal marito, entra in cucina. Ma c’è qualcosa di diverso che non viene avvertito. Alle 6.24, quando la donna attiva l’interruttore della luce i due vedono una fiammata e assistono ad uno scoppio devastante. Un istante più tardi sono a terra, coperti di detriti. Si guardano negli occhi e scendono le scale per uscire. La loro abitazione, da poco ristrutturata, è esplosa. La parete dove si trova la scala d’ingresso si è sgretolata. La porta è volata contro la parete della villetta dei vicini, una coppia di rumeni. Una parte di muro è crollata sopra ad un’automobile che si trovava parcheggiata davanti all’ingresso di casa. Ci sono vetri e pezzi di cemento ovunque, sparsi tra il giardino ed il cortile che divide l’abitazione dal capannone, sede dell’impresa dei famiglia, la Ben Plast, specializzata nel confezionamento di ferramenta. Subito accorrono Clizia e Nicola, svegliati dall’esplosione come fosse una bomba. Al momento non si capisce cosa sia successo. Sul posto grava una fitta nebbia. Poi vedono i genitori uscire coperti di calcinacci. Cercano i nonni che escono impauriti, ma illesi dalla porta
di casa, al piano terra dell’appartamento esploso. I soccorsi scattano immediatamente. Arriva una squadra dei vigili del fuoco da Motta. L’ambulanza accorre dall’ospedale di Oderzo. Due parti della casa sono inagibili e vengono poste sotto sequestro. Per fortuna gli occupanti sono tutti vivi.

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