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NEL MATCH NERVESA - SEDICO

Scontro di gioco in campo
muore calciatore di 26 anni

Antonio De Nard non ce l’ha fatta. Il ventiseienne calciatore del Sedico è morto all’ospedale San Martino di Belluno. Gli è stata fatale un’ischemia acuta, che ha provocato

un infarto cerebrale, a cui è seguita un’emorragia. Il sangue non arrivava più al cervello e questo mancato afflusso ha provocato il decesso: i medici avevano constatato la morte cerebrale già alle 14.10. la lesione in seguito a un banale scontro di giorco, l'8 marzo, nella partita col Nervesa.
I genitori hanno autorizzato l’espianto degli organi: qualcuno starà meglio, grazie a lui. De Nard era stato ricoverato al pronto soccorso, di ritorno dalla partita del campionato di Prima categoria di domenica 8 marzo, a Nervesa della Battaglia. Aveva sofferto di un malore, dopo che in campo gli era arrivato un colpo al collo, non si sa se di preciso all’altezza della carotide. Si era permesso di chiedere la sostituzione, alla fine del primo tempo, perché avvertiva un certo malessere: la testa gli girava e aveva la vista offuscata. Ma sembrava tutto tornato alla normalità dopo pochi minuti, tanto è vero che era salito tranquillamente in macchina con alcuni compagni, senza dare più di tanto peso all’accaduto. Sulla strada per il campo sportivo di Sedico, all’altezza di Formegan di Santa Giustina, il malore che ha consigliato il ricorso al pronto soccorso. Successivo il ricovero nel reparto di neurologia, dove all’inizio di questa settimana sembrava che la situazione potesse migliorare. C’era sempre qualche problema di mobilità, ma già martedì era stato messo in piedi dal fisioterapista e aveva scherzato con i compagni di squadra e i dirigenti in visita. Sembrava su di morale, anche se sapeva già che difficilmente avrebbe potuto tornare a giocare a calcio, e niente faceva immaginare che le sue condizioni fossero destinate a peggiorare velocemente. Nella notte tra mercoledì e giovedì, un intervento chirugico d’urgenza alla testa decompressivo
e non curativo e ieri il tragico epilogo. Nel primo pomeriggio, la morte cerebrale. Antonio De Nard era uno studente universitario in ingegneria, al quale mancavano due esami prima della laurea. Proprio per motivi di studio, si era sempre accontentato di giocare nelle categorie inferiori.

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